Corriere Canadese

Cultura e Spettacoli

Connie Guzzo-McParland
 
Toronto - Il mese di aprile ha visto la pubblicazione del secondo romanzo della scrittrice italo-canadese Connie Guzzo-McParland: “The Women of Saturn” (Inanna Publications). Dopo la presentazione al Blue Metropolis Festival di Montreal il 30 aprile, è ora la volta di Toronto: il 4 maggio il libro verrà ufficialmente svelato al pubblico dell’Ontario presso la Women’s Art Association of Canada.
A quattro anni dal primo lavoro dell’autrice, che ha esordito nel 2013 con “The Girls of Piazza d’Amore”, il nuovo romanzo ruota intorno alla vita di tre donne di generazioni diverse ma con un passato comune: il legame con l’Italia secondo la prospettiva della migrante.
Le vicende del romanzo vengono raccontate da Caterina (poi Cathy), che giunge in Canada insieme con la madre, Teresa, e Lucia, destinata a sposarsi per procura, a bordo del transatlantico “Saturnia” (da cui il titolo del libro). 
Se il presente e il futuro hanno come teatro il Québec, il passato è in un piccolo paese calabrese che reca il nome (fittizio) di Mulirena.
Attraverso le relazioni, non sempre facili, delle tre protagoniste tra loro e con gli altri personaggi, Guzzo-McParland ha creato un racconto di luci e ombre in cui la storia principale si intreccia con le infiltrazioni della mafia montrealese e con la corruzione e il cinismo della politica. Ispirata, prima della sua partenza per il Canada, dal motto “Pane, amore e fantasia”, Cathy vivrà una crescita tormentata e disillusa, spinta inoltre dal desiderio di diventare, un giorno, scrittrice di successo: sotto il segno di Saturno, appunto.
Proprio per questa sovrapposizione tra autrice e protagonista, accomunate dalla stessa passione, un’altra scrittrice, Mary di Michele, ha ricondotto “The Women of Saturn” alla penna di Elena Ferrante e Alice Munro. Ai lettori l’ardua conferma. 
 
(4 maggio, 6.00 pm, Book 
Launch at The Women’s Art 
Association of Canada, 23 Prince Arthur Avenue, Toronto)
 
Nelle due foto, l’oboista Alfredo Bernardini e la figlia, la violinista Cecilia Bernardini
 
TORONTO - Fare (e mantenere) le cose in famiglia è una delle caratteristiche più evidenti del popolo italiano e l’accoppiata padre-figlia, composta dall’oboista Alfredo Bernardini e dalla violinista Cecilia Bernardini, ne è un esempio. Per una serie di concerti dal 5 al 9 aprile, il duo sarà ospite della locale Tafelmusik. “Keeping it in the family” è un programma che esplora il genio della famiglia di Johan Sebastian Bach e dei suoi figli maggiori, Wilhelm Friedemann e Carl Philipp Emmanuel, così come la musica di un membro onorario, il padrino di Carl Philipp, l’altrettanto famoso Georg Philipp Telemann.
Tornando a suonare con Tafelmusik, Cecilia e Alfredo si esibiranno in una serie di brani come solisti in concerti scritti da Bach padre e dal figlio Carl. 
“Eseguire questo repertorio insieme è meraviglioso. Dal momento che ci conosciamo così bene, c’è una profonda e naturale intesa musicale tra di noi” – dice Cecilia. “Il fatto che suoniamo due strumenti diversi significa che possiamo interpretare lo stesso brano da punti di vista differenti”.
Un eccezionale talento musicale era il tratto distintivo della famiglia di Johan Sebastian Bach: “Con l’inizio del XVII secolo, il cognome ’Bach’ era considerato sinonimo di ’musicista’. Si ipotizza che ogni membro maschio della famiglia, sin dai primi vagiti, fosse consacrato alla musica e fosse destinato a diventare un musicista. La combinazione di talento genetico e di un’educazione strumentale sin dalla più tenera età assicurarono il successo a molti individui della famiglia Bach”, scrive il clavicembalista di Tafelmusik Charlotte Nediger nelle note al programma.
Il concerto prevede la famosa Overture in Si bemolle maggiore, trascritta dal BWV 194/1 dallo stesso Alfredo Bernardini. Cecilia si esibirà invece nel concerto per archi in Mi maggiore, uno degli unici due concerti sopravvissuti per violino solista di J. S. Bach. 
Bernardini padre continuerà con un concerto di Carl Philipp, composto nel 1765, quando il compositore era impiegato presso la corte prussiana di Federico il Grande a Berlino. Il programma si concluderà con l’esecuzione della Suite per Orchestra di Telemann in Re minore.  
 
(5-9 aprile presso la Jeanne Lamon Hall, Trinity St. Paul’s Centre – Per info e biglietti: www.tafelmusik.org)
 
TORONTO - Canzoni napoletane, classici italiani, polke, colonne sonore di film famosi: lo “Spring concert” domenica scorsa ha proposto un pout-pourri di canzoni che hanno deliziato il folto pubblico presente nella sala Caboto di Villa Colombo.
Sono molto soddisfatti il direttore della Columbus Concert Band Livio Leonardelli e l’assistente direttore d’orchestra Annamaria Mazzaferro. «Il concerto è andato benissimo, siamo felici - dice il maestro Leonardelli - il pubblico si è divertito e siamo riusciti a raccogliere, tramite le donazioni, 500 dollari che abbiamo donato alle Ladies Auxiliary di Villa Colombo».
Il programma proposto dalla Columbus Concert Band è piaciuto tantissimo ai presenti che hanno seguito con grande attenzione: «Molte signore si sono addirittura alzate ed hanno ballato - dice il maestro Leonardelli - è stato bello vedere tanta partecipazione, constatare che la musica proposta è stata gradita così tanto».
Bravissimi anche gli oltre 50 elementi della Band formata nel 2011. «Lo scopo che ci prefiggiamo è quello di far nascere in tutti l’amore per musica dal vivo - continua Leonardelli - proporre concerti con tanta buona musica è quello che ci sta a cuore. Probabilmente all’inizio dell’estate organizzeremo un altro concerto come questo».
Di certo è però che il 4 giugno avrà luogo il “Benefit gala” annule: «Si terrà in un teatro della York University e sarà un’altra occasione per ascoltare buona musica, il programma sarà speciale - conclude il maestro Livio Leonardelli - il ricavato netto andrà sempre alle Ladies Auxiliary di Villa Colombo per i programmi a favore degli anziani che sono prevalentemente di origine italiana».
 
La Columbus Concert Band Annual Benefit Gala si terrà il 4 giugno dalle 3 alle 6pm. Biglietti: $20.
 
Per acquistarli inviare una email a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Annamaria Mazzaferro e Livio Leonardelli
 
TORONTO - Sarà un modo per iniziare la primavera con tanta buona musica il concerto “Spring Concert” organizzato il 26 marzo a Villa Colombo. Ad esibirsi sarà la Columbus Concert Band diretta dal maestro Livio Leonardelli e dall’assistente direttore d’orchestra Annamaria Mazzaferro. Durante la serata si esibirà anche la Columbus Jazz Band.
Non solo. «L’ingresso sarà libero - ci tiene a sottolineare il maestro Leonardelli - le donazioni raccolte saranno donate alla VCLA per sostenere i programmi per i residenti di Villa Colombo».
La Columbus Concert Band è stata fondata nel 2011 e si avvale di oltre 50 volontari dilettanti ma molto preparati, di ogni età e provenienza. 
Il repertorio della Band include musica dallo stage di Broadway, Dixieland, jazz (in particola Sinatra), marce, opera (Ver

di e Puccini) e naturalmente la bella musica popolare italiana. “Il nostro obiettivo - si legge sul sito della Columbus Concert Band - è quello di far nascere  in tutti l’amore per la musica dal vivo”. «In questa occasione ci esibiremo in un programma prettamente italiano con temi di film come La strada, Summertime in Venice, Anema ’e core - anticipa Leonardelli - ma anche Maria Marì, Mamma, canzoni napoletane, un canzoniere di polke e così via». Leonardelli, che adesso è in pensione, ha una passione grandissima per la musica. «Siccome quest’anno celebriamo il 150° anniversario del Canada proporremo anche Hallelujah di Leonard Cohen e Hockey night in Canada - aggiunge - sarà una bella serata all’insegna della buona musica».
Lo “Spring concert” si terrà domenica 26 marzo alle 3 pm nella sala Caboto di Villa Colombo (40 Playfair Avenue).
TORONTO – Si è pronti a ripartire col tour primaverile ed estivo dopo la conclusione a dicembre del tour nordamericano di Pino Gioia, durante il quale insieme a Maria Milano ha presentato  un  nuovo lavoro discografico che potrebbe spiazzare chi lo segue da tempo, ma che conferma che le distanze possono avere un effetto molto creativo quando  assumono caratteristiche artistiche.
Questo è quello che accade, appunto, a due lucani che vivono separati dall'Oceano Atlantico: Pino Gioia, artista e compositore che crea ad Agromonte (PZ), e Maria Milano nativa di Montescaglioso (MT), che vive a Toronto.
Come nasce questo duo è inaspettato da entrambe le parti, in quanto Pino Gioia, da ben 16 anni apprezzato e molto richiesto in Nord America, introdotto da Mario Marasco della Riviera Records, ha avuto l’onore di cantare tra i lucani in Canada per la prima volta solo nel 2015 anche grazie a Maria Milano, membro dell’esecutivo del Basilicata Cultural Society of Canada, che proprio in quell’occasione ha espresso il desiderio di cantare una volta nella sua vita con il cantante “vero”  di “Aspettando la sera” , un brano profondo che richiama il bisogno di un duetto. 
Durante il concerto, Pino, ha avuto modo di ascoltare la sua voce, timida ed impaurita, intuendo la rabbia per non aver avuto l’opportunità di realizzare in passato un sogno ormai chiuso da anni nel cassetto, scoprendo, al tempo stesso, un soprano molto versatile sia per il classico che per la pop music. 
Da qui ha iniziato a fermentare l’idea del  “Crossover”, 2 voci diverse che si integrano e complementano, concretizzato con l’album “DUETS”, una raccolta di classici come il duettino “La ci darem la mano” di Mozart, “Nessun dorma” di Puccini e moderni come il “Phantom of the opera”, oltre ad una rivisitazione di brani di Pino Gioia con un nuovo approccio, sempre più interessante ed originale. 
Aspetto cruciale di questa opera è stata la nascita di “RISE AND SHINE”, una ballata con testo di Maria e musica di Pino, che sarà inserito anche nel prossimo album di inediti dell’artista in uscita per fine marzo. 
La presentazione e promozione del disco, disponibile su cd e su tutte le piattaforme digitali di download e stream, ha avuto effetti positivi, sicuramente da stimolo per l’inizio di una lunga serie di collaborazioni ed una nuova fase di creazione dove le parole e le note viaggeranno attraverso le nuvole dei continenti.
In primavera, si continuerà a viaggiare con la musica, nuovi crossover, e brani si opera dove Pino Gioia mostrerà il suo talento da pianista e Maria di solista, oltre a duetti, due diversi generi musicali che mirano ad ispirare e a creare delle nuove mete artistiche.