Corriere Canadese

TORONTO - Stephen Lecce sarà il candidato del Progressive Conservative nel nuovo distretto provinciale di King-Vaughan. 
Ma la nomina dell’ex direttore alle comunicazioni dell’ufficio di Stephen Harper è stata caratterizzata da numerose polemiche per l’esclusione all’ultimo minuto di uno dei tre candidati in corsa, Konstantin Toubis. Ma non solo. Roman Evtukh, presidente dell’associazione del riding di King-Vaughan, ha accusato la dirigenza del partito di avere di fatto esautorato i poteri e le prerogative dell’organizzazione locale, organizzando il meeting per la nomination senza il necessario benestare dell’associazione di riding. La dirigenza del partito, tuttavia, ha respinto le accuse al mittente, ha dato luce verde alla nomina di Lecce e ha confermato la piena regolarità della votazione di domenica. Ma la polemica è destinata a durare.
 “Due giorni prima del meeting per la nomina - racconta Toubis al Corriere Canadese - il Progressive Conservative Party di Patrick Brown ha deciso di negarmi la possibilità di correre per la nomina senza dare alcuna spiegazione. È uno scandalo, sono state violate tutte le regole e le procedure previste”. L’esclusione sarebbe avvenuta 48 ore prima del voto e non 15 giorni prima della consultazione, così come prevede il regolamento. “La dirigenza del partito aveva già scelto il candidato su cui puntare - continua Toubis - Mi dispiace davvero, perché credo nei valori promossi dai conservatori. Ma se questo sarà il modo di governare, c’è davvero da aver paura. Altro che Canada: benvenuti in Corea del Nord”. E il meeting di domenica, nel quale si doveva tenere la votazione, è stato molto movimentato, con lo stesso Toubis accompagnato dai suoi sostenitori che ha cercato di prendere la parola per avere delle spiegazioni che puntualmente non sono arrivate. Il clima è stato carico di tensione: a testimoniarlo, l’arrivo anche di alcuni agenti di polizia chiamati per calmare gli animi. “Il partito centrale - aggiunge Toubis - ha semplicemente commissariato l’associazione locale e ne ha preso il controllo. Mi chiedo se stiamo vivendo ancora in un Paese democratico”.
E dire - sottolinea Toubis, che nel 2014 era stato il candidato conservatore alle elezioni federali poi perse contro la grit Deb Schulte - che in un primo momento il partito non aveva opposto resistenza alla sua candidatura. “In molte occasioni ho parlato con Patrick Brown, che mi aveva detto che non vi sarebbero stati problemi per la mia candidatura. Sono stato davanti alla commissione di partito per 52 minuti e alla fine non sono emersi problemi, a parte le continue domande su un post che avevo ripostato sui social media dopo la mia candidatura con il Partito Conservatore federale, dal quale avevo preso immediatamente le distanza”. 
Eppure la dirigenza del partito ha preferito bocciare la sua richiesta di partecipare alla selezione della nomination. 
Il presidente del Progressive Conservative, Rick Dykstra, ha sottolineato come le presunte regole violate dalla stessa dirigenza siano solamente delle linee “guida suggerite”. “Non sempre funzionano - ha commentato al portale web iPolitics - molto spesso lo fanno, ma ci sono eccezioni alla regola. Questo era un caso eccezionale e abbiamo fatto tutto ciò che potevamo per essere sicuri di aver condotto le ricerche e i controlli propriamente, per poter fare la giusta raccomandazione”. 
Come dichiarato da Toubis, Dykstra non ha fornito nessuna motivazione ufficiale allo stop alla sua candidatura. Ma ha aggiunto però che il partito indaga sulla storia personale e sul profilo nei social media di ogni potenziale candidato come parte del processo di esame delle credenziali.
In ogni caso il partito considera il caso sostanzialmente chiuso. Le accuse di Toubis, fa capire la dirigenza del Progressive Conservative, non hanno alcuna rilevanza e non porteranno a nessuna conseguenza, visto che - continua Dykstra - lo stesso Toubis aveva la possibilità di presentare la richiesta di appello domenica e non lo ha fatto.
Quello di King-Vaughan è solo l’ultimo caso di una lunga lista di corse alla nomination all’interno di un partito caratterizzate dalle polemiche. 
A livello federale, il Partito Liberale era finito nella bufera nel distretto di Markham-Thornhill per la decisione della dirigenza di paracadutare una candidata - Mary Ng, poi eletta deputata alle byelection di lunedì - penalizzando gli altri candidati in corsa. Polemiche a non finire c’erano poi state nel distretto di Saint-Laurent, dove la base del partito si era rifiutata di votare per il candidato indicato dalla ristretta cerchia del fedelissimi del primo ministro Justin Trudeau e aveva invece premiato la giovanissima Emmanuella Lambropoulos, anche lei eletta mp alle suppletive di lunedì. 
A livello provinciale, poi, ha avuto del clamoroso la vittoria di Sam Oosterhoff, appena 19enne, nella nomination per il distretto di Niagara proprio contro il presidente del partito Dykstra in vista delle byelection del 2016 prima e nella corsa in vista del voto del giugno 2018 poi. 
Anche in quella circostanza, la vittoria del giovane candidato era stata letta come una sorta di ribellione della base alle imposizioni dall’alto.
Per la dirigenza del PC, comunque, è tempo di voltare pagina e lasciarsi le accuse e i veleni alle spalle. 
Il leader Patrick Brown ha fatto le sue congratulazioni a Lecce come “il nuovo candidato del Progressive Conservative” nel distretto di King-Vaughan. “Stephen - ha fatto sapere Brown - porta con sé una grande ricchezza di esperienza al nostro moderno, inclusivo e pragmatico team del dell’Ontario PC. Ex alto consigliere del primo ministro Stephen Harper, Stephen ha anche profonde radici nella sua comunità. È stato un sostenitore delle elezioni libere e imparziali all’estero, ed è stato un osservatore ufficiali durante le elezioni tunisine del 2014”. 
Lecce, dal canto suo, si prepara per la sfida più difficile, quella delle elezioni 2018. “Mi sento umilmente sbalordito - ha dichiarato nel suo discorso dopo la vittoria alla nomination - dallo schiacciante sostegno che ho ricevuto e lotterà per rendere la vita più conveniente per le famiglie della classe media e per i pensionati di King, Maple e Kleinburg”.
Nel distretto i liberali e l’Ndp devono ancora scegliere i loro candidati. Per i grit continua a circolare il nome di Marilyn Iafrate, ma mancano conferme ufficiali.
 

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Francesco Veronesi

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