Corriere Canadese

TORONTO - Il governo dell’Ontario dichiara guerra ai prezzi delle case ormai fuori controllo nella Gta e nell’intera Greater Golden Horseshoe (Ggh). 
E lo fa presentando un pacchetto di misure - ben sedici - che saranno attivate per cercare di raffreddare il mercato immobiliare e per fare abbassare anche i costi degli affitti. Ad annunciare i provvedimenti messi in campo dall’esecutivo è stata la premier Kathleen Wynne che ha deciso di prendere direttamente in mano lo scottante file dopo il vertice di martedì tra il ministro provinciale delle Finanze Charles Sousa, la controparte federale Bill Morneau e il sindaco di Toronto John Tory. Come ampiamente previsto, la prima misura messa in campo dal governo è quella di una tassa del 15 per cento per gli acquirenti stranieri di proprietà residenziali composte da una a un massimo di sei unità abitative: l’imposta non sarà applicata a chi ha la residenza permanente, ai rifugiati, agli stranieri che lavorano in Ontario grazie al programma Pnp, mentre sono previsti dei rimborsi fiscali per gli studenti stranieri e chi è in possesso di un permesso di soggiorno legato al permesso di lavoro. La tassa in questione entrerà in vigore oggi e riguarderà tutta la Ggh, incluse quindi la Gta, Hamilton, Kitchner, Niagara Falls e Peterborough.
Il governo poi corre ai ripari anche sugli affitti fuori controllo. Queen’s Park introduce un tetto massimo negli aumenti degli affitti per le unità abitative costruite dopo il 1991 - che fino ad ora non erano regolamentate - pari all’inflazione e comunque non superiore al 2,5 per cento annuo.
E per venire incontro alle richieste di una maggiore disponibilità di appartamenti, l’esecutivo provinciale ha approvato un fondo di 125 milioni di dollari che serviranno per coprire gli sgravi fiscali concessi nei prossimi cinque anni alle imprese edilizie che costruiranno condomini e metteranno a disposizione nuovi appartamenti da affittare.
Wynne ha poi promesso che il governo avvierà degli studi sugli effetti del cosiddetto “paper flipping”, l’acquisto cioè di una casa sulla carta per poi rivenderla dopo poco tempo con ampi margini di guadagno.
L’esecutivo quindi è intenzionato a dare un giro di vite nello scarsamente regolato settore delle agenzie immobiliari con l’obiettivo di eliminare le “bidding wars”, i continui rilanci cioè dei potenziali acquirenti dove a guadagnarci è soprattutto il singolo agente immobiliare.
Il governo spera così di raffreddare il mercato immobiliare. A Toronto negli ultimi dodici mesi i prezzi delle abitazioni sono aumentati in media del 33 per cento, mentre nel primo trimestre del 2017 i rincari hanno sfiorato il 20 per cento.

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Francesco Veronesi

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