Corriere Canadese

TORONTO – Il calcio italiano di Toronto ha il suo Muro dei Famosi. Per ora si tratta di un muro virtuale, quello vero in muratura sarà inaugurato in seguito nella sede del Villaggio Liuna Azzurri.
La cerimonia di induzione si è tenuta sabato nella elegante sala della Primavera.
Gli organizzatori avevano invitato alla serata Sebastian Giovinco. Ma la risposta del club, della quale il Corriere Canadese è venuto a conoscenza, è stato uno scioccante no con poche incredibili righe a firma dell’unico dirigente italocanadese della società, Tom Pistore.
Una risposta che in sintonia con l’arrogante superbia che il mondo sportivo locale sembra puntualmente riservare al calcio italiano.
Prima di sapere del no di Giovinco, chi scrive si era tolto qualche sassolino dalla scarpa con un discorso letto in sala, che troverete in questa pagina, integralmente in italiano e in inglese.
Precedentemente avevano parlato ai presenti Lenny Lombardi a nome del padre Johnny, Gus Mandarino, Bob Iarusci, il maestro di cerimonia San Ciccolini ed il presentatore Alf DeBlasis.
Iarusci ha spiegato che il cosiddetto Wall of Fame intende onorare coloro che hanno fatto grande il calcio italocanadese. E che ogni anno sarà la volta di altri 12 personaggi.
Franco Ventresca, nipote del mitico Gino e Rosa Pricipe, figlia dell’altrettanto mitico Aldo, oltre a Lenny Lombardi, hanno fatto le veci dei grandi scomparsi.
Presenti, in carne ed ossa, gli altri nove del muro: Tino Baxa, Paolo Canciani, Sam Ciccolini, Carlo Del Monte, Bob Iarusci, Tony Lecce, Gus Mandarino, Pasquale Pietrantonio e Nicola Sparano.  
 

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Nicola Sparano

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