Corriere Canadese

Toronto

TORONTO - Si puo’ raffreddare la bolla dei prezzi delle case? Sabato scorso,  Il Toronto Star ed il Globe and Mail in una rara ed inconsuteta  casuale intesa hanno proposto due simili editoriali.”Tempo di raffreddare il boom dei prezzi delle case” tuona il Toronto Star. ”Guai,guai,la bolla delle case” replica il Globe and Mail.
 
Due  banche, la BMO e la TD,  a loro volta hanno suonato l’allarme sul mercato immobiliare nella GTA (great Toronto area) perche’ surriscaldato senza precedenti  e quindi potenzialmente  foriero di  potenziali “guai”, non solo per Toronto (come anche per Vancouver), ma per l’economia nazionale. E non c’e’ giorno che economisti di ogni risma non tornino sul tema dei prezzi delle case a Toronto (e Vancouver).
 
Un soggetto complesso e  ingarbugliato dove ognuno tira l’acqua al suo mulino. Cercheremo di  dipanare la matassa, esaminando i fatti  veri e non i “ fatti alternativi“ proposti da  interessi talvolta  opposti e contrastanti.
 
Secondo Teranet–National Bank, i prezzi delle case in Toronto nel 2016 sono aumentate del 23%. Secondo la Canadian Real Estate Association il prezzo medio delle case a Toronto è di 720.000 dollari. Una “media” che pero’ non la  dice tutta. Secondo Robert Kravick della BMO, Il prezzo  medio di una casa singola a Toronto e’ di $1 milione 570.000, e nei sobborghi di $1 milione 100 000 .
 
I prezzi aumentano incessantemente per varie ragioni. Innanzitutto perche’  c’e’  domanda. Alcuni dicono che non c’e’ abbastanza offerta, cioe’ non ci sono abbastanza case disponibili.
 
Altri puntano il dito sui bassi tassi di  interessi  sui mutui, o sull’aumento della popolazione. La GTA  tra il 2011 ed il 2016 ha assorbito circa 400 000 nuovi arrivati (Vancouver 150 000). Tuttavia si fa osservare che  Montreal nello stesso periodo ha assorbito lo stesso numero di nuovi arrivati di Vancouver  e con gli stessi  bassi tassi di interessi non ha visto esplodere i prezzi. 
 
Un altro fattore che contribuisce all’aumento dei prezzi sono gli investimenti stranieri, un fattore cruciale per Vancouver. Secondo la CBC, gli investitori vengono dalla Cina, dalla Corea del Sud, dal Vietman  e piu’ recentemente, dalla Russia, dall’Ucraina e Cipro, talora via Lussemburgo.
 
L’edilizia e’ il barometro della vitalita’ dell’economia. Il boom dell’edilizia ha contribuito  enormemente allo sviluppo economico della GTA. Il problema  attuale pero’ e’ il boom dei ”prezzi” delle case.
Tradizionalmente, il costo della casa era equivalente a tre volte il reddito di una famiglia media. Oggi non e’ più cosi.  La spirale  dei prezzi che non accenna a frenarsi non sembra piu’  correlata con l’economia. Perché?
 
Molti sostengono che le ragioni sono psicologiche. Si e’ creato un nuovo  acronimo FOMO (fear of missing out) cioe’ in parole povere si ha paura di essere tagliati fuori  dal boom dei prezzi.  
 
Viviamo una situazione dove chi possiede una casa e vende fa benissimo, mentre per una giovane coppia il sogno di acquistare una casa diventa sempre piu’ un miraggio. 
E tuttavia la “domanda“ di case  sembra non avere  tregua. Leggiamo delle “guerre” tra acquirenti  che pagano prezzi  esorbitanti al di sopra delle stime degli agenti immobiliari. La settimana scorsa a Brampton un casa in vendita ha attratto 500 visitatori e 82 offerte. Una follia.
 
Certo se la spirale dei prezzi non si raffredda o arresta, potenzialmente la bolla puo’ scoppiare e saranno guai seri per tutti, come ha dimostrato la crisi americana del 2008, quando le vite di milioni di americani furono devastate.
 
L’anno scorso allo scopo di rallentare il boom dei prezzi, Il governo ha aumentato  la CMHC assicurazione sui mutui (morgages). La citta’ di Vancouver l’anno scorso impose una supertassa sugli investitori stranieri. Sembra che abbia funzionato. I prezzi sono scesi del 5%. A Toronto si propone a stessa tassa. Certamente non e’ l’unica cosa da fare.
 
Servira’ a raffreddare il mercato ed a calmare quella che e’ stata definita  euforia popolare?  Vancouver fa sperare.  Abbiamo bisogno di un mercato  edilizio che cresce  con l’economia, permettendo a chi lavora di poter acquistare una casa, come abbiamo fatto noi. 
Se si escludono quelli che si chiamano millenials e chi ha un reddito di lavoro decente, ne soffriremo tutti. 
 
 
TORONTO - Un maggiore sostegno finanziario della Provincia per le infrastrutture, i trasporti e i progetti di case popolari. Sono queste le tre principali richieste fatte dal sindaco di Toronto a Charles Sousa durante l’incontro di ieri pomeriggio tra il primo cittadino e il ministro provinciale delle Finanze. Un incontro - quello di ieri a Toronto - di grande importanza, perché ha avuto luogo a poche settimane di distanza dallo strappo che si era consumato tra City Hall e la Provincia sulla proposta avanzata dal Comune di attivare i pedaggi autostradali sulla Gardiner Expressway e sulla Don Valley Parkway, richiesta questa in ultima istanza bocciata dal governo provinciale. L’incontro di ieri ha avuto numerosi obiettivi. Per il ministro delle Finanze, la chiacchierata con il sindaco è servita soprattutto per capire quali siano le priorità per l’amministrazione cittadina in vista del budget provinciale che sarà presentato a Queen’s Park in primavera. Per Tory, invece, il vertice è stata una buona occasione per riallacciare anche formalmente i rapporti con il governo provinciale. Dopo il niet dell’esecutivo liberale sulla controversa questione dei pedaggi stradali, Tory si era incontrato con la premier Kathleen Wynne e questo per dimostrare come, nonostante le frizioni, il rapporto tra l’amministrazione cittadina e Queen’s Park dovesse in qualche modo andare avanti e superare le incomprensioni.
Nel meeting di ieri il primo cittadino ha ribadito la necessità per City Hall di rafforzare i propri strumenti di autonomia finanziaria, cioè quella serie di poteri e prerogative che garantiscano a Toronto entrate annuali per poter portare avanti i progetti prioritari presenti nell’agenda del sindaco.
Ma allo stesso tempo Tory ha sottolineato ancora una volta come il Comune si aspetti una maggiore collaborazione da parte del governo provinciale sul fronte delle infrastrutture, su quello dei trasporti e sul nodo delle case popolari. 
Dal canto suo il ministro delle Finanze ha confermato la volontà del governo di dare risposte concrete alle richieste avanzate dal sindaco. Già nella prossima Manovra provinciale - ha lasciato capire Sousa - saranno presenti dei provvedimenti di sostegno da parte di Queen’s Park a City Hall. 
D’altro canto l’esecutivo liberale ha un margine di manovra molto ridotto. I sondaggi degli ultimi mesi confermano come il partito di maggioranza stia attraversando una fase estremamente delicata per quanto riguarda il livello di consenso nell’elettorato dell’Ontario. Il prossimo budget - che arriverà in primavera - sarà l’ultimo prima di quello “elettorale” del 2018. E il governo, dopo lo strappo di questo inverno sulla questione dei pedaggi, ha il disperato bisogno di ricucire i rapporti con l’amministrazione comunale di Toronto. 
Anche perché la decisione di negare a Tory la possibilità di attivare i pedaggi stradali sulla Dvp e sulla Gardiner è stata letta da più parti come un tentativo di non scontentare l’elettorato costituito dai pendolari della 905 e del resto del sud Ontario, che avrebbero dovuto in sostanza pagare per venire a lavorare a Toronto. Senza dimenticare che un via libera al progetto di Tory avrebbe potuto scatenare una sorta di guerra dei pedaggi - come è stata definita - con altre amministrazioni comunali pronte a istituire dei propri balzelli “in ritorsione” a quelli voluti dal sindaco di Toronto. 
Sousa, infine, ha confermato anche ieri che il governo provinciale è sulla buona strada per arrivare al pareggio di bilancio entro il prossimo anno, come era stato promesso all’inizio di questa legislatura. 
TORONTO -  I Leafs chiamano, gli Islanders rispondono ed il testa a testa per l'ultimo posto playoff  continua con i nuovayrchese avvantaggiati di un punto quando alla fine della stagione regolamentare mancano 17 partite.
   La squadra di Toronto, che nelle ultime due settimane ha perso punti importantissimi, martedì sera ha ritrovato la vittoria contro il derelitto Detroit, battuto 3-2.
 Un successo maturato nella prima parte di gara, a cavallo tra il primo ed il secondo periodo, con le marcature dell’ex Alexey Marchenko, James Van Riemsdyk ed il GWG di Nazem Kadri (27 in stagione). La risposta Red Wings è tardiva con la doppietta inutile di Gustav Nyquist nel giro di un solo minuto tra la seconda e la terza frazione. 
   C'è mancato poco che i Leafs compromettessero anche questo match, a dimostrazione che la squadra manca di maturità soprattutto in difesa. Sarà il comportamento del reparto arretrato che deciderà lo sprint playoff. Questo coach Babcock lo sa benissimo.
I New York Islanders hanno guadagnato punti pesantissimi in casa del forte Edmonton, dove hanno vinto per 4-1 dimostrano di avere le carte in regola per ambire alla post season. A segno per la prima volta in carriera il giovane Josh Ho-Sang dal powerplay.
  Fuochi d’artificio al KeyBank Center di Buffalo. I Philadelphia Flyers si aggiudicano il match per 6-3 deciso da capitan Claude Giroux. Radko Gudas mette a referto, per la seconda volta in carriera, tre punti mentre tra le fila dei Sabres Jack Eichel tocca e supera la quota dei 100 punti nel suo secondo anno in NHL.
 I Montreal Canadiens conquistano la sesta vittoria consecutiva sconfiggendo i Vancouver Canucks. 
Ventisette salvataggi per Carey Price e risultato di 2-1 in favore degli Habs deciso all’overtime da Paul Byron.
 
TORONTO - Continua il dibattito riguardo l’identità italocanadese, l’italianità e le prospettive future della nostra comunità. Uno dei temi che fanno maggiormente discutere è sicuramente quello relativo alla Casa d’Italia e al progetto - ancora fase embrionale - di un possibile risviluppo del terreno sul quale sorge il Consolato italiano a Toronto. Dopo gli interventi e gli articoli delle scorse settimane apparsi sul Corriere Canadese, abbiamo deciso di pubblicare una lettera a firma dell’architetto Gaetano Rao, nella speranza che il suo contributo arricchisca il dibattito nella nostra comunità.

TORONTO - Rassicurare le associazioni di categoria sulla sostanziale tenuta del Nafta per il settore della componentistica auto.