Corriere Canadese

TORONTO - Lotta alla speculazione edilizia, stop agli affitti fuori controllo, azione coordinata con Ottawa e City Hall. Il ministro delle Finanze Charles Sousa è pronto a presentare un pacchetto di misure che - almeno nelle sue intenzioni - dovrebbero raffreddare il mercato immobiliare a Toronto e dintorni. I provvedimenti di Queen’s Park sono stati discussi martedì nell’incontro a Toronto tra lo stesso Sousa, la sua controparte federale Bill Morneau e il sindaco John Tory e sulla necessità di una strategia condivisa dai tre livelli di governo si è registrato un consenso generale.
Il ministro delle Finanze, che tra l’altro tra una settimana esatta presenterà il budget 2017, è intenzionato a introdurre una nuova imposta sugli investitori stranieri e sugli acquirenti che comprano un’abitazione per poi rivenderla per assicurarsi un ampio margine di guadagno.
Tuttavia gli analisti da più parti hanno sottolineato come il governo provinciale si trovi in una situazione poco invidiabile: se da un lato è vero che l’immobilismo di fronte alla corsa verso l’alto dei prezzi delle case potrebbe costare molto, in termini di consenso, all’esecutivo provinciale, dall’altro bisogna comunque tenere conto che per risolvere il problema dei costi delle abitazioni non esistono ricette politiche che assicurino il risultato.
La tassazione sugli investitori stranieri, ad esempio, ha funzionato a Vancouver solamente per alcuni mesi - con la crescita dei prezzi delle case che ha subito un consistente rallentamento - mentre nel primo trimestre del 2017 il mercato immobiliare è tornato ad essere infuocato. 
La spiegazione è abbastanza semplice: nel 2016 il valore delle abitazioni è aumentato di circa il 30 per cento, quindi anche con una tassa del 15 per cento per l’acquirente rimane un ottimo margine di guadagno. Aumentare questa percentuale, invece, potrebbe essere addirittura controproducente.
Insomma, sotto certi punti di vista il governo ha le mani legate. Anche perché il mercato immobiliare non può essere controllato dall’esecutivo, che può solamente cercare di indirizzare alcune dinamiche: ma il mercato va per conto suo e il compito del governo dovrebbe essere semplicemente quello di fare tutto il possibile per smussare i rischi e gli scompensi che si vengono a creare strada facendo. Nel frattempo tutti gli indizi che arrivano dai dati su prezzi e vendite vanno verso la stessa direzione: il valore medio delle case nella GTA è destinato a salire, almeno a breve termine.

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Francesco Veronesi

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