Corriere Canadese

 
La possibile demolizione del Columbus Centre è un tema che sta mobilitando molto la comunità italocanadese di Toronto. Per questo motivo oggi il Corriere Canadese pubblica la lettera inviata da Elio Costa, membro del Comitato Save Columbus Centre, al chair del Toronto Catholic District School Board Angela Kennedy.
 
Intanto membri del comitato per salvare il Columbus Centre si sono incontrati martedì sera con alcuni rappresentanti del Board di Villa Charities per discutere della situazione e provare a trovare una soluzione.
Gentile Ms. Kennedy,
Le scriviamo per chiederle di intervenire al prossimo incontro del Board il 15 giugno alle 7p.m. riguardo il problema di grande rilevanza che interessa il destino del Columbus Centre di cui di certo siamo tutti consapevoli.
Noi rappresentiamo la Save Columbus Centre Committee, un gruppo comunitario formatosi in opposizione al progetto riguardante il Toronto Catholic District School Board in una controversia che la vede in opposizione agli interessi della maggioranza della comunità italiana nelle immediate vicinanze, nella Dufferin-Lawrence area, la quale si è espressa in gran maggioranza contro il progetto durante un incontro tenutosi alla Yorkdale Secondary School lo scorso 11 maggio.
Questo porterebbe a delle divergenze tra il Catholic School Board e la maggioranza della comunità italiana nell’area metropolitana di Toronto e oltre, per la quale il Columbus Centre è un prezioso centro culturale. Vogliamo presentarci di fronte a questo Board per fare una dichiarazione sul caso del Columbus Centre e per discutere in modo rispettoso ma forte su questo argomento che, se portato avanti secondo i piani di Villa Charities, partner del Toronto Catholic District School Board in questo progetto malamente concepito, porterà a una mancanza di appoggio da parte della comunità alla TCDSB quando ne avrà bisogno.
Siamo acconoscenza dell’appello di Villa Chiarities all’Ontario Municipal Board, che costituisce un tentativo di aggirare l’agenda del Toronto City Council che stava considerando la richiesta. Questa richiesta ignora i principi di base della democrazia e di responsabilità ai sostenitori della Catholic School Board. IlTCDSB non può permettersi di agire come ogni altro costruttore.
Sappiamo che questo avviso arriva con poco preavviso per l’incontro del 15 giugno, ma siamo costretti a chiedere la vostra indulgenza su questa importante questione. Per favore rispondete alla Commissione attraverso me.
Sinceramente,
 
Elio Costa, 
docente universitario

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