Il responsabile dell’immigrazione della Regione Molise, al Corriere Canadese
di ELENA SERRA
TORONTO – Le comunità italiane in Canada hanno un forte bisogno delle istituzioni. È stato questo quanto è trapelato dall’incontro che il Corriere Canadese ha avuto con Teresio Onorato, responsabile dell’immigrazione della Regione Molise, accompagnato dall’artista molisano Maurizio Santilli.
Il musicista, comico e cantante è infatti il protagonista di un tour di concerti e spettacoli in Canada, organizzati e finanziati dalla Regione Molise, parte del progetto dedicato alle comunità molisane nel mondo fortemente voluto dal presidente dalla Regione Michele Iorio, in collaborazione con la Federazione delle Associazioni Molisane Canadesi dell’Ontario (Famco). «Vi è una realtà fuori dai confini nazionali (quella delle comunità italiane nel mondo, ndr) che è difficile comprendere se non se ne viene a contatto», afferma Teresio Onorato, che ha visitato italiani in tutto il mondo, comprese Australia, Argentina, Stati Uniti e Canada. «Il legame che unisce queste persone alle proprie origini è, se possibile, ancora più forte degli italiani in Italia».
Completamente d’accordo Maurizio Santilli, alla sua prima esperienza in Canada: «Grazie alla Regione Molise sto avendo l’opportunità di vivere questa esperienza, e non mi sarei mai immaginato di ricevere un’accoglienza così calorosa. È un piacere portare una parte della cultura italiana a queste persone che la amano così tanto, mi sento un po’ un missionario dell’allegria. La cosa più bella è che dopo lo spettacolo vengono tutti a salutarmi, mi fanno davvero sentire un rappresentante dei molisani nel mondo, e mi chiedono di salutare la loro terra per loro».
È proprio questo forte desiderio di mantenere viva la propria cultura d’origine che risveglia nella comunità italo-canadese la necessità della presenza delle istituzioni, ed il bisogno di un segnale che faccia loro capire che l’Italia è consapevole della loro presenza.
«Per questo la Regione Molise valorizza molto le comunità all’estero – continua Onorato – ma le nostre attività e programmi non si basano su picnic che ogni tanto sono organizzati. È giusto mantenere le tradizioni e conservare la memoria storica, ma noi vogliamo basarci su programmi costanti ed attività concrete». Per questo motivo il consiglio Molisani nel Mondo che organizza le attività della Regione Molise è formato anche da italiani che vivono in Canada, e vi sono delegazioni che ogni anno arrivano in Italia dal Canada e viceversa.
Particolare attenzione, anche in questo caso, viene rivolta ai giovani: «Sono loro che bisogna coltivare, altrimenti in pochi anni tutti i nostri sforzi andranno perduti, e queste comunità scompariranno – continua Onorato – questi ragazzi non parlano italiano, e penso che in parte ne siano responsabili i genitori, che non hanno insegnato loro la lingua, ma in parte ciò è anche dovuto dal fatto che queste famiglie non trovano l’aiuto di istituzioni che possano favorire la conservazione della cultura italiana».
In partenza per il Québec, con una sosta a Ottawa, Onorati e Santilli esprimono comunque soddisfazione per il positivo bilancio di questa prima parte del tour, che rappresenta sicuramente un successo per il progetto della Regione Molise e del presidente Iorio.
«Come artista la risposta del pubblico è per me la cosa più importante – conclude Santilli – e qui a Toronto non c’è dubbio che il risultato sia stato più che positivo».






