I riconoscimenti consegnati a sei universitari italo-canadesi attivi nel sociale
di CARLA BONORA
OTTAWA – Educazione e formazione, chiavi di volta per costruire il futuro della comunità italo-canadese nella Capitale. Qui a Ottawa, al St. Antony’s Italia Soccer Club, grande successo dell’undicesima edizione del premio “Giovanni Caboto”, un evento unico nel suo genere, organizzato da Josephine Palumbo, Presidente del Congresso Nazionale degli Italo-canadesi, sezione di Ottawa, e dal CNIC Foundation, presieduto da Joe Macaluso. Un premio che riconosce gli studenti che si sono distinti nei loro curricula, premiati anche per il loro coinvolgimento nella comunità.
Quest’anno, sei studenti sono stati premiati, cinque della Carleton University e uno dell’Ottawa University, rappresentanti di diverse discipline. I riconoscimenti sono andati a Damiano Alloggia, Lisa Bianco, Arianna Laboccetta, Gemma Mattioli, Annamaria Ruscito e Antonio Di Rienzo.Molti gli ospiti presenti, grande supporto dall’Ambasciata d’Italia, con la presenza di Giovanni Maria De Vita, Consigliere sociale per l’emigrazione, ed Emanuele Fiore, Consigliere Scientifico.
Il programma ha inizio. Dopo un breve saluto di Joe Macaluso, presidente della CNIC Foundation, non sono voluti mancare il senatore Mac Harb, il deputato Paul Dewar ed il consigliere della città di Ottawa, Maria McRae.
Grande commozione nel consegnare le borse di studio ai premiati. «Sono fiera nel vedere questi studenti progredire nei loro studi, scegliendo vari indirizzi – sottolinea Josephine Palumbo – questo è il primo anno che tutti gli studenti del premio sono di origine italo-canadese. Il successo di questo premio, come io stessa testimonio, come italo-canadese, ci fa capire che i giovani sono il futuro della nostra comunità e noi, come italo-canadesi, continuiamo ad essere guardati con rispetto e ammirazione dalle altre comunità che costituiscono la società canadese, che potremmo definire multietnica. L’importanza dell’educazione è prioritaria, e il Congresso incoraggia, supporta e riconosce il talento dei nostri giovani con l’obiettivo di perseguire i loro studi. Un pensiero particolare a Tony Alloggia, a cui dedichiamo il premio di questa sera, il cui ruolo è stato così determinante nel Congresso e nella Fondazione. I successi dei nostri ragazzi sono i nostri successi, incoraggiandoli e supportandoli, diamo un contributo determinante alla nostra comunità».
«Un bravo ai giovani premiati», si complimenta così Giovanni Maria De Vita, dall’Ambasciata d’Italia. «Guardiamo con grande attenzione alle giovani generazioni, l’Ambasciata, a tale proposito, si sta muovendo per attuare una strategia di network con i centri di ricerca, rafforzando, in quest’ambito i rapporti tra Italia e Canada. Ringrazio il Congresso e la Fondazione per aver messo a disposizione queste borse di studio, e ringrazio le associazioni che continuano a lavorare per queste borse di studio, segno che la comunità italo-canadese crede fermamente nella formazione e ricerca, sperando, a breve, che un intervento dei privati possa sostenere questo tipo di iniziative».
C’è tanta emozione tra i ragazzi premiati e le loro famiglie, un tifo da stadio. Fiero del risultato, Joe Macaluso. «La Fondazione che dirigo da anni – ha spiegato – lavora con lo stesso spirito del Congresso e questo premio è un contributo ai giovani italo-canadesi per la società di domani». Ma anche tra gli esponenti politici, tanta attenzione. Tra gli affezionati, il senatore Mac Harb. «A nome del governo, mi congratulo, ringraziando il Congresso e la Fondazione, con Josephine e il suo esecutivo per l’organzzazione di questo premio. Ci rendiamo conto che il Congresso, quando promuove questo tipo di azioni, è in questo senso che progredisce la comunità italo-canadese. È grazie alla comunità degli italo-canadesi, che il Canada è un grande Paese». Parla di formazione ed educazione come ex insegnante, il deputato Paul Dewar. «Credo fermamente nel ruolo dell’educazione in senso lato. Queste borse di studio sono il segno del successo della comunità italo-canadese così forte e radicata nel nostro Paese”.
Anche dai ragazzi premiati, un grazie agli ideatori del premio e ai loro professori Universitari presenti. Damiano Alloggia è raggiante. «Il premio, per me, ha un duplice significato, riconosce il coinvolgimento di noi studenti nella comunità italo-canadese e rappresenta un aiuto concreto per sostenere le spese che non sono poche all’Univsrsità». Dall’Università, grande presenza, la professoressa Cristina Trevisan, della Carleton University, e il professor Franco Ricci. «Sono stata felicissima di poter partecipare a questa cerimonia di consegne delle borse di studio – spiega Cristina Trevisan – i premiati sono quasi tutti della Carleton, è bello vedere i nostri ragazzi laurearsi in diverse discipline».
Impegno e dedizione, le parole chiavi del premio, lo ribadisce con forza, Maria McRae, Consigliere della città di Ottawa: «Sono molto fiera di aver preso parte a questa cerimonia, come rappresentante della seconda generazione di italo-canadesi, voglio elogiare il duro lavoro e l’impegno degli Italiani in Canada, nella nostra città, soprattutto con organizzazioni come il Congresso e la Fondazione che riconoscono gli sforzi e lo studio dei nostri giovani». E proprio dai giovani, un elogio al valore della famiglia, sottolinea una delle premiate, Lisa Bianco: «Voglio ribadire il valore della famiglia, valore che esiste ed è fortemente radicato nella comunità di Ottawa».