GiovedÌ 17, Maggio, 2012

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Concorso Letterario per la Settimana Italiana 2010

Posted on 27 April 2010 by Elena

OTTAWA – Il Comitato organizzatore della “Settimana Italiana 2010” di Ottawa indice un concorso letterario nazionale di PROSA e POESIA. Il concorso è riservato ai cittadini canadesi e ai cittadini italiani residenti in Canada, con l’esclusione dei membri del Comitato organizzatore, della Commissione giudicatrice e dei loro parenti.

I concorrenti potranno inviare al massimo due testi per ogni categoria:

- Poesia, in lingua italiana, lunghezza massima: 50 versi per ogni componimento.
- Racconto a tema libero, in lingua italiana, lunghezza minima: 2.000 parole, lunghezza massima: 6.000 parole per ogni testo.
- Racconto in inglese o in francese su un tema italiano, lunghezza minima 2.000 parole, lunghezza massima 6.000 parole.
(Ci saranno premi per ciascuna delle due lingue).

•    Per ogni prova i concorrenti devono inviare due copie di cui una sola recante: nome, cognome, indirizzo, numero di
telefono ed eventuale e-mail.
•    Non saranno accettati i lavori inviati via fax o e-mail.
•    Saranno ammessi solo testi inediti.
•    Gli scritti ricevuti non verranno restituiti, ma rimarranno negli archivi della “Settimana Italiana”.
•    La Commissione giudicatrice si riserva di procedere, previa consultazione con gli autori, alla pubblicazione delle opere
ritenute migliori.
•    Gli elaborati, dattiloscritti, dovranno essere spediti entro e non oltre il 14 maggio 2010
(farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:

Italian Week / Settimana Italiana
Concorso Letterario
1026 Baseline Road
Ottawa, ON K2C 0A6

Per ogni categoria sono previsti due premi :
1º Premio: attestato e $ 300.00
2º Premio: attestato e $ 200.00
I premi saranno consegnati durante la “Settimana Italiana” in giugno 2010.

Sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Ottawa

Per maggiori informazioni:  Settimanaitaliana@hotmail.com           613-737-0431

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Consegnato a Ottawa il premio Caboto

Posted on 22 March 2010 by Concita

I riconoscimenti consegnati a sei universitari italo-canadesi attivi nel sociale
di CARLA BONORA

OTTAWA – Educazione e formazione, chiavi di volta per costruire il futuro della comunità italo-canadese nella Capitale. Qui a Ottawa, al St. Antony’s Italia Soccer Club, grande successo dell’undicesima edizione del premio “Giovanni Caboto”, un evento unico nel suo genere, organizzato da Josephine Palumbo, Presidente del Congresso Nazionale degli Italo-canadesi, sezione di Ottawa, e dal CNIC Foundation, presieduto da Joe Macaluso. Un premio che riconosce gli studenti che si sono distinti nei loro curricula, premiati anche per il loro coinvolgimento nella comunità.

Quest’anno, sei studenti sono stati premiati, cinque della Carleton University e uno dell’Ottawa University, rappresentanti di diverse discipline. I riconoscimenti sono andati a Damiano Alloggia, Lisa Bianco, Arianna Laboccetta, Gemma Mattioli, Annamaria Ruscito e Antonio Di Rienzo.Molti gli ospiti presenti, grande supporto dall’Ambasciata d’Italia, con la presenza di Giovanni Maria De Vita, Consigliere sociale per l’emigrazione, ed Emanuele Fiore, Consigliere Scientifico.

Il programma ha inizio. Dopo un breve saluto di Joe Macaluso, presidente della CNIC Foundation, non sono voluti mancare il senatore Mac Harb, il deputato Paul Dewar ed il consigliere della città di Ottawa, Maria McRae.

Grande commozione nel consegnare le borse di studio ai premiati.  «Sono fiera nel vedere questi studenti progredire nei loro studi, scegliendo vari indirizzi – sottolinea Josephine Palumbo – questo è il primo anno che tutti gli studenti del premio sono di origine italo-canadese. Il successo di questo premio, come io stessa testimonio, come italo-canadese, ci fa capire che i giovani sono il futuro della nostra comunità e noi, come italo-canadesi, continuiamo ad essere guardati con rispetto e ammirazione dalle altre comunità che costituiscono la società canadese, che potremmo definire multietnica. L’importanza dell’educazione è prioritaria, e il Congresso incoraggia, supporta e riconosce il talento dei nostri giovani con l’obiettivo di perseguire i loro studi. Un pensiero particolare a Tony Alloggia, a cui dedichiamo il premio di questa sera, il cui ruolo è stato così determinante nel Congresso e nella Fondazione. I successi dei nostri ragazzi sono i nostri successi, incoraggiandoli e supportandoli, diamo un contributo determinante alla nostra comunità».

«Un bravo ai giovani premiati», si complimenta così Giovanni Maria De Vita, dall’Ambasciata d’Italia. «Guardiamo con grande attenzione alle giovani generazioni, l’Ambasciata, a tale proposito, si sta muovendo per attuare una strategia di network con i centri di ricerca, rafforzando, in quest’ambito i rapporti tra Italia e Canada. Ringrazio il Congresso e la Fondazione per aver messo a disposizione queste borse di studio, e ringrazio le associazioni che continuano a lavorare per queste borse di studio, segno che la comunità italo-canadese crede fermamente nella formazione e ricerca, sperando, a breve, che un intervento dei privati possa sostenere questo tipo di iniziative».

C’è tanta emozione tra i ragazzi premiati e le loro famiglie, un tifo da stadio. Fiero del risultato, Joe Macaluso. «La Fondazione che dirigo da anni – ha spiegato – lavora con lo stesso spirito del Congresso e questo premio è un contributo ai giovani italo-canadesi per la società di domani». Ma anche tra gli esponenti politici, tanta attenzione. Tra gli affezionati, il senatore Mac Harb. «A nome del governo, mi congratulo, ringraziando il Congresso e la Fondazione, con Josephine e il suo esecutivo per l’organzzazione di questo premio. Ci rendiamo conto che il Congresso, quando promuove questo tipo di azioni, è in questo senso che progredisce la comunità italo-canadese. È grazie alla comunità degli italo-canadesi, che il Canada è un grande Paese». Parla di formazione ed educazione come ex insegnante, il deputato Paul Dewar. «Credo fermamente nel ruolo dell’educazione in senso lato. Queste borse di studio sono il segno del successo della comunità italo-canadese così forte e radicata nel nostro Paese”.

Anche dai ragazzi premiati, un grazie agli ideatori del premio e ai loro professori Universitari presenti. Damiano Alloggia è raggiante. «Il premio, per me, ha un duplice significato, riconosce il coinvolgimento di noi studenti nella comunità italo-canadese e rappresenta un aiuto concreto per sostenere le spese che non sono poche all’Univsrsità». Dall’Università, grande presenza, la professoressa Cristina Trevisan, della Carleton University, e il professor Franco Ricci. «Sono stata felicissima di poter partecipare a questa cerimonia di consegne delle borse di studio – spiega Cristina Trevisan – i premiati sono quasi tutti della Carleton, è bello vedere i nostri ragazzi laurearsi in diverse discipline».

Impegno e dedizione, le parole chiavi del premio, lo ribadisce con forza, Maria McRae, Consigliere della città di Ottawa: «Sono molto fiera di aver preso parte a questa cerimonia, come rappresentante della seconda generazione di italo-canadesi, voglio elogiare il duro lavoro e l’impegno degli Italiani in Canada, nella nostra città, soprattutto con organizzazioni come il Congresso e la Fondazione che riconoscono gli sforzi e lo studio dei nostri giovani». E proprio dai giovani, un elogio al valore della famiglia, sottolinea una delle premiate, Lisa Bianco: «Voglio ribadire il valore della famiglia, valore che esiste ed è fortemente radicato nella comunità di Ottawa».

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Concorso letterario per la Settimana Italiana 2010

Posted on 16 March 2010 by Concita

OTTAWA – Il Comitato organizzatore della “Settimana Italiana 2010” di Ottawa indice un concorso letterario nazionale di PROSA e POESIA. Il concorso è riservato ai cittadini canadesi e ai cittadini italiani residenti in Canada, con l’esclusione dei membri del Comitato organizzatore, della Commissione giudicatrice e dei loro parenti.

I concorrenti potranno inviare al massimo due testi per ogni categoria:
- Poesia, in lingua italiana, lunghezza massima: 50 versi per ogni componimento.
- Racconto a tema libero, in lingua italiana, lunghezza minima: 2.000 parole, lunghezza massima: 6.000 parole per ogni testo.
- Racconto in inglese o in francese su un tema italiano, lunghezza minima 2.000 parole, lunghezza massima 6.000 parole. (Ci saranno premi per ciascuna delle due lingue).

• Per ogni prova i concorrenti devono inviare due copie di cui una sola recante: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono ed eventuale e-mail.
• Non saranno accettati i lavori inviati via fax o e-mail.
• Saranno ammessi solo testi inediti.
• Gli scritti ricevuti non verranno restituiti, ma rimarranno negli archivi della “Settimana Italiana”.
• La Commissione giudicatrice si riserva di procedere, previa consultazione con gli autori, alla pubblicazione delle opere ritenute migliori.
• Gli elaborati, dattiloscritti, dovranno essere spediti entro e non oltre il 14 maggio 2010 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:
Italian Week / Settimana Italiana
Concorso Letterario
1026 Baseline Road
Ottawa, ON K2C 0A6

Per ogni categoria sono previsti due premi:
1º Premio: attestato e $ 300.00
2º Premio: attestato e $ 200.00
I premi saranno consegnati durante la “Settimana Italiana” in giugno 2010.

Sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Ottawa

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«Gli italiani devono superare la frammentazione»

Posted on 18 November 2009 by Caterina

Secondo l’avvocato la comunità rafforzerebbe la sua posizione andando al di là delle culture regionali
di CARLA BONORA

OTTAWA – Crede fortemente nell’associazionismo, nel Congresso come è strutturato, ma vorrebbe sviluppare maggiormente il concetto di italianità perché il Canada è un grande mosaico multietnico, in cui l’Italia gioca un grande ruolo.
Chi parla è l’avvocato Josephine Palumbo, da diversi anni giovane presidente del Congresso Nazionale degli Italocanadesi del Distretto di Ottawa.

Josephine che cosa vuol dire per te italianità?
«Significa essere tutti uniti, andare al di là delle singole regioni e singole culture regionali, senza frammentazioni, per rafforzare e riaffermare il concetto unico di italianità nella società canadese, che è di fatto multietnica e lo sarà sempre di più in futuro. Dobbiamo tenere presente un dato estrememente importante per tutti noi, il mosaico canadese nel quale viviamo. Significa che viviamo in una Nazione multiculturale, dove altri gruppi etnici ne fanno parte e noi, in quanto italiani, che abbiamo contribuito tanto alla storia e allo sviluppo di questo Paese, dovremmo avere un ruolo primario in questa nazione, in questo Paese che non ci ospita più perché ora è anche il nostro Paese ed è su questo che dobbiamo lavorare uniti, con tutte le associazioni, coinvolgendo soprattutto i giovani».

Perché coinvolgere i giovani?
«Se noi lavoriamo per svillupare il concetto di italianità, i giovani italiani di seconda generazione capiranno quali sono i reali benefici dell’essere italiano all’interno della società canadese, saranno loro stessi a lavorare perché saranno visti dagli altri gruppi etnici come esempio di sviluppo per la Nazione e in Canada si rafforzerà sempre più il rapporto con l’Italia».

Perché pensi che soprattutto i giovani debbano essere coinvolti?
«Perché sono il presente e il futuro del nostro patrimonio italiano nella società canadese. Parlando della mia esperienza all’interno del Congresso, noi cerchiamo di portare i giovani, coinvolgendoli nelle numerose attività della comunità italiana di Ottawa. I giovani hanno bisogno di motivazioni concrete per essere coinvolti, anche perché, non dimentichiamo, sono ben inseriti nella società canadese e molti di loro occupano ruoli importanti nei vari campi professionali, nei vari “fields”, ad esempio nella medicina, in campo legale, in quello tecnico, nella ricerca e nel campo artistico. E pertanto, vivendo in una società multiculturale, come la nostra, è importante rafforzare il concetto di italianità, dobbiamo essere uniti come italiani. L’associazionismo rischia di dividere la comunità italiana in gruppi regionali e di conseguenza ci può rendere più deboli nella società canadese, dove gruppi etnici diversi fanno parte di questo grande “mosaico canadese”».

Cosa pensi dell’associazionismo americano?
«A proposito dell’associazionismo americano, guardo a loro con una certa cautela, perché il modo in cui gli italiani si integrano nel Paese è quello che noi definiamo “melting pot mentality”, a differenza della nostra canadese che crede nel multiculturalismo, dove le tradizioni, i valori e le culture sono incoraggiate a svilupparsi, ad essere celebrate e non dimenticate in questo grande mosaico».

Come funziona l’associazionismo qui ad Ottawa?
«Come giovane membro della comunità italiana di Ottawa e presidente del Congresso che riunisce più di 24 associazioni, tra le maggiori di Ottawa, posso dire che la struttura associativa del Congresso, basandomi su recenti commenti e lettere che ho letto sul Corriere Canadese circa la situazione a Toronto, mi sembra sia più organizzata qui ad Ottawa. Infatti il Congresso include il Direttivo di cui fanno parte tutti i presidenti delle associazioni che sono nel Board: ci riuniamo minimo quattro volte l’anno, discutiamo ciò che è importante per la nostra comunità, organizziamo vari eventi come la serata che ha premiato i giovani talenti italocanadesi che si sono distinti, “Italian Canadian Youth Recognition Awards” e ancora per i giovani, il premio Giovanni Caboto, borse di studio interamente dedicate ai giovani che si sono distinti nelle due università di Ottawa. Inoltre, quest’anno, durante la settimana italiana, abbiamo organizzato una serata degli assaggi “Italian Wine and Food Show” per la raccolta fondi per i terremotati in Abruzzo in collaborazione con la Croce Rossa Canadese ed altre associazioni».
Quindi un accento tutto sul concetto di italianità, Josephine Palumbo lo sottolinea più volte durante l’intervista, italianità che potrebbe essere il veicolo per unire la comunità italiana, rafforzando sempre più le relazioni bilaterali tra Italia e Canada.

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