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Le storie, le gerarchie e i segreti degli angeli, messaggeri di DioUn volume ripercorre raffigurazioni e ruoli delle creature celestiMarco Bussagli, Angeli. Origini, storie e immagini delle creature celesti (Mondadori; pp. 780 - 15,00 euro)Una accurata ricerca degli scritti che parlano degli angeli seguendo i testi sacri, dal libro della Genesi a quello dell'Apocalisse: è l'itinerario proposto da Marco Bussagli nel volume: Angeli. Origini, storie e immagini delle creature celesti, un viaggio tra fede, storia ma anche arte perché, vicino ad ogni luogo citato, appare un'opera d'arte che rappresenta l'episodio narrato. Gli Angeli rappresentano una delle figure più ricorrenti dell'incontro con il Divino che persiste nelle varie credenze attraverso il mutare delle immagini e delle strutture mentali in cui è pensata. Gli uomini cercano gli Angeli perché gli Angeli, ovunque e comunque li intendiamo, sono il nostro tramite col Divino, il nostro Raggio di Sole sul quale scorre la nostra aspirazione al Cielo. Dall'Indù all'Islam, dal più remoto passato alle genti nuove che verranno, gli Angeli sono stati esaminati in tutti i loro aspetti antichi e moderni Serafini, cherubini, angeli custodi, ma anche angeli ribelli e luciferini: le creature spirituali popolano da sempre, dunque, le storie bibliche e l'immaginario collettivo. Il volume segue il racconto delle Sacre scritture, dalla Genesi all'Apocalisse, e racconta la storia degli angeli, la loro natura e il loro aspetto, le loro funzioni di intermediari tra il mondo terreno e quello ultraterreno, spiegando le credenze che a loro si accompagnano. Ogni episodio biblico è corredato di un ricco apparato di immagini che esemplificano di volta in volta il ruolo e la specificità delle creature celesti e di quelle infernali, fornendo anche un quadro puntuale di come la loro rappresentazione e quindi la loro immagine è cambiata attraverso i secoli. è quasi un libro fotografico (le pagine di sinistra contengono il testo, quelle di destra le immagini di angeli, soprattutto tratte da quadri di artisti classici). Il volume dalla forma di cofanetto ha la copertina in color oro, decorato dall'immagine di un angelo e da un pentagramma. Da un punto di vista cronologico, il testo prende in considerazione opere che vanno dal IX secolo a.C. alla metà del XX secolo, dagli avori intagliati di Megiddo fino agli acquerelli o agli olii di Marc Chagall. Questa impostazione cronologica permette di poter seguire i vari cambiamenti che hanno interessato la rappresentazione degli angeli nel corso dei secoli e che rispecchiano il succedersi delle tradizioni iconiche. A questo si aggiunge anche una prospettiva cronologica che permette di ricostruire una microstoria dell'icononografia di un soggetto. Ne è di esempio l'Annunciazione che viene descritta dalla sua prima immagine sulle volte della catacomba di Priscilla (II-III secolo) fino a quella tardo-ottocentesca di James Tissot. In questo modo si può seguire l'ampia panoramica dei principali passaggi iconici che hanno segnato la storia del tema dell'Annunciazione. Un capitolo viene anche riservato alle definizioni e categorie degli Angeli. La struttura delle schiere angeliche è in nove ordini, organizzati in tre triadi, la cui gerarchia dipende dal grado di partecipazione spirituale ai misteri divini. "Prima gerarchia": Serafini (sono gli angeli più vicini a Dio e gli unici che possono vederlo direttamente), Cherubini, Troni; "seconda gerarchia": Dominazioni, Potenze (Virtù), Potestà; "terza gerarchia": Principati, Arcangeli, Angeli (sono semplici messaggeri di Dio hanno il compito di trasfondere nel mondo la volontà divina che viene loro rivelata dalla scala gerarchica superiore). «Gli angeli sono considerati dal credo religioso, non soltanto cristiano, creature di natura puramente spirituale e incorporea - scrive l'autore nel volume - perfetti messaggeri e servitori di Dio. Angelo deriva dal latino "angelus", a sua volta ripreso dal greco "angelos", che traduce l'ebraico "malak" che significa "colui che annuncia"». Data pubblicazione: 2006-12-16 |