Inarrestabile Alzheimer
La malattia, secondo gli studiosi, avanza come una colata lavica
Articolo pubblicato il: 2003-02-11
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Al momento, ricordano gli esperti, le cure a disposizione possono, infatti, solo rallentare la progressione della patologia.
Le diagnosi di Alzheimer, malattia che colpisce la memoria e crea disorientamento nelle persone colpite, sono in aumento in tutto il mondo. Ogni scoperta sulle sue possibili cause non può che aprire nuove strade verso la cura del morbo che affligge gli ammalati. «Entro il 2011 verranno diagnosticati solo in Canada 11.600 nuovi casi raggiungendo quota 111.600 - afferma Stacey Johnson, manager del Media relations and communication office dell'Alzheimer Society of Canada - nel 2001 gli ammalati sono stati 83.200».
È una malattia della quale ancora non si riesce a individuare con esattezza le cause, l'Alzheimer, che distrugge progressivamente i neuroni cerebrali in una persona su venti nella popolazione ultrasessantacinquenne. «La vita non si ferma in seguito alla diagnosi di Alzheimer - conclude la Johnson - l'Alzheimer Society oltre a offrire programmi e servizi devolve fondi alla ricerca. Solo la ricerca biomedica può scoprire le cause che danno origine al morbo e porre le basi per una cura».
Una triste realtà, quindi, che trova ulteriore conferma nello studio condotto dai ricercatori dell' Università della California di Los Angeles.
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