GiovedÌ 2, Settembre, 2010   1:01 pm
CANADA
 

St. Clair, il rinnovo degli streetcar divide i residenti

Gli abitanti della zona si sono organizzati in due comitati contrapposti, uno a favore e l'altro contro il piano

Articolo pubblicato il: 2004-02-18

Il progetto della Ttc che prevede la costruzione di barriere divisorie per gli streetcar lungo St. Clair ha diviso i residenti della zona. Il comune di Toronto infatti sta studiando la possibilità di modificare l'attuale rete di trasporto pubblico di St Clair, ed ha sottoposto ai cittadini della zona alcune opzioni, per capire la reale volontà della comunità sulla questione. Gli abitanti dell'area, di fronte alla proposta della Toronto Transit Commission, hanno dato vita a due comitati contrapposti: "S.o.s. Save our St. Clair", che giudica negativamente il piano presentato, e "Script" (The St. Clair right-of-way iniziative for public transit), che invece supporta il progetto.
Il primo gruppo, composto da residenti e negozianti di St. Clair, è stato costituito per dire no al progetto della Ttc che prevede una radicale trasformazione del sistema del traffico della strada. In particolare il comitato contesta il progetto che prevede la creazione di una barriera di divisione per il percorso degli streetcar, per impedire alle auto di passare. Questo comporterebbe la creazione di una barra divisoria permanente, simile a quella presente a Spadina Avenue.
«Voglio sottolineare che non vogliamo assolutamente metterci in contrapposizione con la Ttc - dichiara una delle organizzatrici del comitato che preferisce mantenere l'anonimato e parlare a nome del gruppo - noi usiamo tutti i giorni i mezzi di trasporto di Toronto. Abbiamo quindi intenzione di dare il nostro contributo al miglioramento del traffico della nostra zona». I commercianti ed i cittadini del gruppo sono preoccupati degli effetti che il progetto, una volta realizzato, potrebbe provocare. In particolare, l'aumento del traffico lungo la via.
Secondo "S.o.s save our St. Clair" il provvedimento della Ttc produrrebbe molte conseguenze negative: l'aumento dell'inquinamento ambientale ed acustico, un calo della qualità della vita nella zona e una perdita di valore delle case.
Secondo il gruppo di residenti, anche i mezzi di pubblica sicurezza sarebbero colpiti dalla soluzione proposta: le barriere costituirebbero un impedimento per ambulanze e camion dei pompieri. «Comunque ci tengo a precisare - continua l'organizzatrice del comitato - che non vogliamo affatto la contrapposizione. Stiamo parlando di scelta tra opzioni differenti, non di muro contro muro. Quindi il primo passo è una valutazione delle alternative proposte: a quella delle barriere, dopo aver soppesato i possibili benefici ed i possibili costi, diciamo no».

Pagina 1/...Pagina 2

Versione Stampabile Invia ad un amico Bookmark and ShareShare
Dite la vostra Lettere al Direttore
I giornalisti del Corriere.com si riservano il diritto di cambiare, modificare, rivedere o bloccare completamente i commenti sul sito web. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni del Corriere Canadese/Tandem, o della Multimedia Nova Corporation o dei suoi affiliati, ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento. Errori ortografici o di grammatica non saranno corretti. Non saranno pubblicati commenti che contengono attacchi personali, commenti che affermano il falso o che contengono accuse prive di fondamento, commenti che attribuiscono affermazioni a persone o fatti qualora non sia possibile verificarne l’autenticità o commenti che contengono un linguaggio scurrile o affermazioni offensive.
Home | Inizio Pagina
Corriere Home | Scriveteci | Privacy
© Copyright 2010 Multimedia Nova Corporation



Sign the online petition