GiovedÌ 2, Settembre, 2010   1:02 pm
ARTE & SPETTACOLI
 

Italiane le signore degli squali

Luigina Aggio ha filmato il parto libero di un pescecane. È il secondo mai registrato dalle telecamere

Articolo pubblicato il: 2004-08-09

A tu per tu con gli squali. Per venti giorni tre italiane hanno nuotato con i predatori dei mari portando a casa un documento esclusivo, il secondo esistente al mondo che testimonia la nascita in acque libere, di uno squalo. Un video che è anche la dimostrazione che nel Mediterraneo c'è una vera e propria baia di mamme squalo con "sala parto" connessa. Eleonora de Sabata, giornalista e coordinatrice del progetto, Simona Clò, responsabile scientifica del programma e ricercatrice dell'Icram, Luigina Aggio, detta Gigia, autrice del video-scoop, le tre protagoniste dell'impresa.
Vere e proprie signore degli squali che da quattro anni lavorano su progetto, "Medsharks", tutto di loro fabbricazione, dedicato agli squali grigi nel Mediterraneo e patrocinato dall'Università di Bologna. Anche dopo diverse insistenti domande, tengono strettamente segreto lo specchio d'acqua in cui operano per paura che sub curiosi o intere scuole di sommozzatori possano interrompere la magia. Si sa solo che si trova nelle acque turche che affacciano sul Mediterraneo. Una baia, descrivono, quasi come quella che si vede nei cartoni animati della Disney.
«Dopo giorni di appostamenti, lunghe ore passate in acqua dandoci il cambio l'una con l'altra per 'coprire' tutta la giornata degli squali - raccontano con un nodo alla gola per un'emozione ancora viva - è arrivato il regalo più inatteso, più incredibile, più emozionante che questo mare poteva farci».
«Stavo riprendendo i "nostri" squali. Sono in superficie a preparare l'apnea - ricorda Gigia - per cogliere qualche istante utile alla nostra ricerca. Mi immergo lungo la parete e subito arrivano: prima uno, poi il secondo... quindi il terzo. Questo con timidezza si allontana un pò da me ma non troppo. Lo inquadro con la telecamera anche se mi sta mostrando la sua parte meno nobile. Ancora qualche istante e vedo un fagottino uscire dallo squalo. Inquadro il fagottino - racconta ancora Gigia - e da quel momento non ci capisco più nulla: un cucciolo di circa 20 cm con coda e pinnuzze varie, identico nella forma ai suoi genitori. Riprendo un pò d'aria e mi rimmergo, il piccolo con qualche difficoltà sta liberandosi della placenta».

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