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CANADA
 

«Italiani mafiosi» nelle pubblicità

IL CASO- La catena di ristoranti "Jack Astor's" lancia una campagna per il suo menù tricolore a suon di spaghetti e "picciotti"

Di ALAN PATARGA

Articolo pubblicato il: 2006-02-27

Due "picciotti" con tanto di cappellaccio in testa su una barca. Sotto, la loro vittima che affoga con una corda al piede. Oppure gli stessi che - con un enorme coltello - infieriscono su un uomo colpendolo alle spalle.
Non sono due scene tratte da Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese (Goodfellas, 1990) o dal Padrino di Francis Ford Coppola (The Godfather, 1972), ma una campagna di annunci per pubblicizzare una catena di ristoranti che sta lanciando un nuovo menù italiano.
Accade qui, in Canada, per la precisione in Ontario, nel 2006. Responsabile dell'iniziativa, la catena di ristoranti "Jack Astor's", con locali in tutta la Gta. In queste settimane è in fase di lancio un nuovo menù ispirato alla tradizione gastronomica tricolore denominato "Viva Italia Festival": vi si trovano piatti come "Pasta fagioli soup", "Insalata toscana", "Mussels marinara", "Seafood cannelloni" "Tuscan grilled steak" (che dovrebbe equivalere alla Fiorentina) e "Swordfish piccata". Fin qui niente di strano, saranno migliaia i ristoranti o le catene che, in Nordamerica, tentano di imitare più o meno felicemente piatti della cucina italiana.
Il fatto è che per pubblicizzare questa iniziativa i responsabili della catena di ristorazione con sede a Burlington, in Ontario, hanno pensato bene di associare - con il più trito e offensivo degli stereotipi sul Bel Paese - gli spaghetti alla mafia.
Gli italiani tutti mafiosi, "mangiaspaghetti" e - perché no - magari pure col mandolino sottobraccio. Un bel quadretto di quelli che - nel corso dei decenni - hanno fatto tutt'altro che bene all'immagine di milioni di emigrati che in Canada come negli Stati Uniti si sono fatti invece apprezzare per le doti di onestà e di dedizione al lavoro.
Ma, purtroppo, Ben Soave "vende" meno di Al Capone. Perché ricordare che i vertici dell'Rcmp sono o sono stati italocanadesi, per esempio? Meglio puntare su uno stereotipo che va avanti dagli anni Trenta del secolo scorso, e che continua, nonostante tutto.

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