Atene, scontri per la visita della Rice
Il segretario di Stato Usa in Grecia: oltre 2mila in piazza tra i lacrimogeni
Articolo pubblicato il: 2006-04-26
L'arrivo del segretario di Stato Usa Condoleezza Rice ieri mattina ad Atene ha innescato una delle più violente proteste antiamericane degli ultimi tempi che hanno visto oltre 2mila persone, per lo più giovani, scendere in piazza per protestare contro la politica Usa nei confronti dell'Iraq e dell'Iran e confrontarsi con migliaia di agenti in tenuta anti-sommossa che in più di una occasione hanno esploso candelotti lacrimogeni contro la folla.
Con draconiane misure di sicurezza, più di 5.000 poliziotti delle unità speciali anti-rivolta erano stati dispiegati sin da lunedì nelle strade centrali della capitale dove ieri è transitato il corteo che ha portato Rice prima al ministero degli Esteri, dove ha incontrato la collega Dora Bacoyannis, e quindi nel vicino ufficio del premier Costas Karamanlis. Da lunedì, invece, le stesse arterie e anche le strade attigue all'ambasciata Usa erano state interdette sia al traffico sia al parcheggio, misure queste ultime raramente adottate in passato in occasione di visite di alti funzionari americani. Rigide misure di sicurezza sono state approntate anche per proteggere potenziali "obiettivi americani" come banche e scuole. Prima che le due manifestazioni principali - una convocata dal partito comunista (Kke) e una dal Synaspismos (Coalizione delle sinistre) cui si sono uniti anche decine di aderenti al Forum Sociale greco - cominciassero a snodarsi per le vie del centro, una trentina di attivisti comunisti hanno cercato di affiggere un grande drappo ostile al segretario di Stato americano. Ma sono stati bloccati dalla polizia e arrestati.
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