Prodi ai ministri: «Un governo sobrio»
Concluso il seminario in Umbria, se ne faranno altri itineranti. Sì al taglio del 10% delle spese nei dicasteri
Articolo pubblicato il: 2006-06-06
PERUGIA - Un governo sobrio, concreto, che tagli gli sprechi in ogni settore e che sia vicino ai cittadini. È questo il quadro che Romano Prodi tenta di disegnare nel secondo e ultimo giorno di lavoro di San Martino in Campo. Nascono allora i Consigli dei ministri informali e itineranti, si impone una comunicazione più coordinata, in modo che i ministri non vadano in ordine sparso, passa l'idea di tagliare gli sprechi a tutti i livelli. «Non fate filosofia - così si è rivolto il premier ai ministri - parlatemi delle cose concrete che volete fare».
La decisione più forte del seminario riguarda la bioetica: nasce una commissione ad hoc, composta esclusivamente da ministri e coordinata dal titolare dell'Interno Giuliano Amato. Linea condivisa sul referendum antidevolution. Il governo ha deciso: impegno forte per la vittoria del "no" e poi via al dialogo con il centrodestra. Perché le grandi riforme, è il refrain di Prodi e di tanti ministri, si fanno solo con larghissime maggioranze. Un altro capitolo riguarda i soldi con il via libera al taglio del 10% delle spese di tutti i ministeri entro la fine dell'anno. L'esperienza di San Martino in Campo, molto positiva a detta di tutti i partecipanti, sarà ripetuta. «Spero almeno due volte l'anno», dice Prodi. Nuova anche l'idea del Consiglio dei ministri itinerante. Riunioni tematiche ed informali, lontano da Roma.
|