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Ratzinger, troppo lavoro porta alla «durezza del cuore»
Un Papa «deve sapersi guardare dai pericoli di un'attività eccessiva». Richiamo alla preghiera
Articolo pubblicato il: 2006-08-21
CASTEL GANDOLFO (ROMA) - Un Papa deve sapersi guardare «dai pericoli di un'attività eccessiva», poiché «le molte occupazioni conducono spesso alla "durezza del cuore"»: mentre anche «l'urgenza di missioni importanti e complesse al servizio della Chiesa» va armonizzata con «la solitudine» e «la quiete».
È un richiamo al «primato della preghiera e della contemplazione» - fondamentale e tuttora attuale per chi è al «governo della Chiesa» - quello che Benedetto XVI (nella foto) ha tratto ieri, durante l'Angelus a Castel Gandolfo, dall'insegnamento e dall'esempio di uno dei santi del giorno, quel San Bernardo di Chiaravalle, «grande Dottore della Chiesa vissuto tra l'XI e del XII secolo», che al Papa di allora, Eugenio III, indirizzava il suo «provocatorio» monito contro le «maledette occupazioni».
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