Martedì 9, Febbraio, 2010   1:30 am
MONDO
 

Parisi: «Tregua solida ma va difesa»

Articolo pubblicato il: 2007-07-06

MARAKA (SUD LIBANO) - In Libano, «la pace non è ancora conquistata stabilmente, ma tutti vedono che la tregua è solida e ci chiama a difenderla», perché «ogni giorno che strappiamo alla guerra è conquistato alla pace».
È stato questo il bilancio con cui il ministro della Difesa, Arturo Parisi, si è congedato ieri a Maraka dal contingente italiano dell'Unifil, la forza Onu schierata nel Paese dei Cedri. Rivolto agli uomini della brigata paracadutisti Folgore schierati nel piazzale della base a est della città portuale di Tiro, una delle tre del contingente italiano della forza Onu schierata nel Sud del Libano, Parisi ha poi aggiunto: «Riconosciamo l'Italia che previene, ma anche che interviene. Voi siete l'espressione dell'Italia che non fugge. Vi esorto ad andare avanti».
La visita nella base di Maraka, dopo quella al comando di Tibnin, dove ieri ha incontrato il comandante del contingente, generale Maurizio Fioravanti, ha concluso nel pomeriggio la missione di due giorni del ministro della Difesa in Libano. Una missione che era stata avviata due giorni fa a Beirut con i colloqui con il ministro della Difesa libanese Elias Murr e con il rappresentante speciale dell'Onu, Geir Pedersen, e che è proseguita ieri con l'incontro con il generale Claudio Graziano, comandante in capo dell'Unifil.

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