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Il bilancio del console di Montréal: «Bronzi, evento culturale dell'anno»
Francesco Paolo Venier: la mostra, nell'ambito della Giornata delle Marche, darà visibilità alla comunità italiana
Articolo pubblicato il: 2007-07-10
MONTREAL - «La mostra dei Bronzi dorati di Cartoceto di Pergola, inaugurata pochi giorni fa al Musée des Beaux Arts, nell'ambito della Giornata delle Marche, è l'evento culturale dell'anno a Montreal e darà visibilità alla comunità italiana nel Québec e all'Italia». Ne è convinto il console a Montreal Francesco Paolo Venier, secondo il quale dietro l'esposizione, voluta dalla Regione Marche tra le iniziative per rinsaldare i rapporti con i marchigiani all'estero, «c'è tutto il Paese», dato che la mostra si svolge sotto l'egida del ministero dei Beni Culturali. Per valorizzare ulteriormente il gruppo bronzeo di epoca romana, e di conseguenza l'Italia, un grosso aiuto verrà dal fatto che le iniziative della Giornata delle Marche in Canada si protrarranno per altri sei mesi. E «con l'esposizione dell'Annunciazione di Guido Reni, nella seconda metà dell'anno, cercheremo di dare un respiro ancora più italiano».
Secondo Venier, nel Québec vivono circa 250-300.000 cittadini di origine italiana e che si sono dichiarati tali nell'ultimo censimento canadese (praticamente quasi tutti a Montreal, citta' principale della regione), ma quelli iscritti all'anagrafe degli italiani all'estero sono fra 30.000 e 40.000, un migliaio quelli provenienti dalle Marche o iscritti in Comuni marchigiani. Le due associazioni di marchigiani in Canada - Alma, che raccoglie circa 630 famiglie e 2.000 iscritti originari della provincia di Ascoli Piceno, e la Famiglia Marchigiana, un po' più piccola, di cui fanno parte immigrati provenienti dalla provincia di Pesaro Urbino - forniscono cifre fluttuanti sulla presenza di corregionali nell'area. Secondo il vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno Emidio Mandozzi, che fa parte della delegazione della Regione in visita per la Giornata delle Marche, in Canada ci sono circa 13.000 marchigiani, la maggior parte residenti a Montreal, e almeno sette o ottomila provenienti dall'Ascolano''.
L'arrivo degli italiani in Canada è cominciato intorno al 1860. Un gruppo piuttosto consistente giunse da Ascoli Piceno nel 1956. «Servivano sarti esperti - spiega Mandozzi - per l'industria tessile della zona, all'epoca molto fiorente». Oggi la comunità dei marchigiani, una delle più consistenti tra gli italiani nel Quebec, è prospera e ben inserita, come quella italiana del resto, con molti imprenditori e professionisti che parlano almeno tre lingue: francese e inglese (idiomi ufficiali dell'area) e italiano. Il quartiere della Piccola Italia ha strade alberate, belle case, ristoranti e bar con tavolini all'aperto. Pagina 1/...Pagina 2
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