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Gli urologi, il peperoncino fa male alla prostata
Articolo pubblicato il: 2007-09-13
ROMA - La notizia farà infuriare calabresi e abruzzesi, ma i medici la confermano: troppo peperoncino fa male la prostata, e apre la strada a lesioni precancerose. A sottolinearlo è la Società italiana di urologia, ieri in occasione della giornata europea di informazione sulle malattie della prostata.
«Il peperoncino - spiega Vincenzo Mirone, presidente della Siu - usato spesso come Viagra dei poveri, non deve essere consumato in eccesso se si vogliono evitare guai e rischi di tumore alla prostata. Un uso sconsiderato infatti infiamma la ghiandola, stimolando il desiderio nell’uomo da una parte, ma facendo venire anche la prostatite, legata ai tumori, così come dimostrano gli ultimi studi scientifici».
Discorso simile si può fare anche per altri cibi, dice Mirone, «come la birra e i crostacei, quali astici e aragoste, anche questi usati come afrodisiaci casalinghi, ma con gli stessi effetti collaterali del peperoncino».
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