Abbiamo insegnato la gioia di vivere
33/parte - Rudy Buttignol, "creative head" di TvOntario. «Il mondo ha cambiato gli italiani, ma essi hanno cambiato il mondo»
Di Antonio Maglio
Articolo pubblicato il: 2001-10-18
 | Rudy Buttignol | Il ragionamento di Rudy Buttignol, creative head di TvOntario è semplice: «Gli italiani», dice, «vanno in giro per il mondo. Il mondo li cambia, è inevitabile, ma anch'essi cambiano il mondo. È avvenuto pure in Canada, dove noi abbiamo insegnato una cosa importantissima: la gioia di vivere. Se non avessimo altri meriti, basterebbe questo».
E allora, mister Buttignol?
«E allora mi sembra indispensabile una istituzione, si chiami Casa italiana o fondazione, che promuova le consapevolezze culturali degli italiani in Canada. Essi hanno influenzato tutti gli aspetti sociali, economici e culturali di questo Paese. Ma forse sono proprio loro a non essersene accorti, e anche questo è spiegabile».
Perchè è spiegabile che gli italiani non si siano accorti di quello che hanno dato a questo Paese?
«Perchè per noi è naturale dare quello che abbiamo; noi non facciamo nessuno sforzo a dare. E non diamo mai merce di seconda scelta. Pensi alla gioia di vivere: crede che sia stato un regalo da poco? Se oggi il canadese, soprattutto quello di origini anglosassoni, è diverso rispetto a ieri, diciamo più solare, lo deve a noi».
D'accordo. Ma una istituzione che promuova questo tipo di consapevolezze deve avere solide basi economiche...
«Non vedo il problema. TvOntario, come sa, è pubblica al 75 per cento e in questa misura riceve le sovvenzioni dal governo dell'Ontario. Ma siamo noi che andiamo a trovarci l'altro 25 per cento tra i nostri telespettatori, i quali possono contribuire con qualsiasi cifra. Cosa impedisce che l'istituzione trovi una parte dei finanziamenti nella grande comunità italiana? Ma perchè ciò avvenga bisogna essere stimolanti, bisogna offrire un "prodotto" che attiri l'interesse...»
E nel nostro caso, quale potrebbe essere?
«Secondo me, tutto ciò che può attirare i giovani. La cultura, lei lo sa, ha tante facce. Mettiamo pure in mostra quelle tradizionali, ma non dimentichiamo quelle che hanno facile presa sulle nuove generazioni: la musica, il cinema, le avanguardie, la moda. L'Italia è una ricchezza inesauribile anche in questo senso. E i giovani italocanadesi non cercano altro, perchè sanno di venire da una cultura antichissima e al tempo stesso moderna, ma si danno ad essi poche possibilità di appropriarsene. Fuori da denti: il "mercato" c'è, ed è grande, conquistiamolo».Pagina 1/...Pagina 2
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