Domenica 27, Maggio, 2012   3:59 am
ITALIA
 

Alitalia, oggi la risposta di Air France

Gli assistenti di volo annunciano la disponibilità: «È l’unica proposta»

Articolo pubblicato il: 2008-04-07

ROMA - La risposta di Air France-Klm è attesa per oggi. Il consiglio di amministrazione del gruppo franco-olandese deciderà se proseguire la trattativa per l’acquisizione di Alitalia che si è interrotta mercoledì scorso. C’è attesa per la relazione del presidente Jean Ciryl Spinetta che spiegherà i motivi dello strappo ma ha lasciato aperto uno spiraglio. Tocca ai sindacati - come ha annunciato il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa due giorni fa - siglare l’accordo quadro. Non c’è spazio per una ripresa tout court della trattativa.
Eppure alla vigilia di questo appuntamento decisivo i leader di Cgil, Cisl e Uil - Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti - hanno continuato a fare melina incalzando il governo a prender in mano le redini del negoziato ma senza prendere le distanze dalle richieste contenute nella controproposta che aveva indotto Spinetta a ritirarsi dal tavolo. Con il risultato di far crescere il malcontento tra i lavoratori.
Gli assistenti di volo dell’Anpav hanno annunciato la disponibilità a fare «un passo indietro» ed accogliere la proposta di Air France-Klm «l’unica, vera, reale che esiste» bocciando «qualsiasi tentativo teso ad impedirne l’attuazione». Sulla stessa linea l’Avia, maggioritaria tra steward ed hostess, chiede la riapertura «immediata» del confronto. E oggi 200 persone tra dipendenti e familiari affiancheranno lo sciopero della fame di Gianluca Morale, 45 anni, steward della compagnia di bandiera giunto al terzo giorno di protesta davanti alla sede della Magliana.
I tempi per una soluzione sono stretti. Il cda di Alitalia convocato per domani dovrà verificare lo stato dei conti e quindi pronunciarsi sulla continuità aziendale. Un passaggio fondamentale che potrebbe, nell’ipotesi peggiore, spalancare le porte al commissariamento dell’azienda. E mercoledì azienda e sindacati faranno il punto sul piano stand alone, messo a punto dall’ex presidente Maurizio Prato, per capire se la compagnia di bandiera potrà sopravvivere fino a giugno. L’applicazione del piano ha già messo a terra 27 aerei: in tutto si tratta di circa 300 piloti e 400 assistenti di volo.

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