Michéal Castaldo e il suo ritorno alle origini
Il cantante nato in Calabria, ha iniziato a cantare nella lingua della sua terra spinto dal successo di Bocelli
Di ALESSIO GALLETTI
Articolo pubblicato il: 2008-05-07
TORONTO - È nato in Italia, in Calabria, ma a tre anni era già arrivato a Toronto insieme ai suoi genitori, dove ha vissuto fino alla fine del liceo, frequentato a Oakwood, dove è tornato la settimana scorsa per una celebrazione. Ora vive a New York, e da qualche anno ha deciso di tornare a cantare in italiano. Dopo il suo primo album, Villa, Castaldo ha presentato il nuovo La dolce vita Namerica, dove è contenuto anche il brano originale Guarda questa terra, eseguito a Toronto nei festeggiamenti della sua vecchia scuola.
Che effetto le ha fatto tornare a Toronto?
«È stato bello, ho rivisto molti vecchi amici. Mancavo da Toronto dalla fine del liceo, quando sono andato a studiare musica a Boston, al Barklee College. Ero rimasto in contatto con un paio di amici, ma è stato bello rivederli tutti»
E che effetto hanno avuto le sue canzoni su un pubblico non italiano?
«Oggi come oggi, con il successo di Pavarotti e di Andrea Bocelli la canzone italiana è apprezzata da tutti»
Prima invece non era così...
«No. Era da Volare di Domenico Modugno che la canzone popolare italiana non era così apprezzata in Nord America. Al massimo ci sono stati artisti italoamericani famosi, come Frank Sinatra e Dean Martin, che in qualche caso, nelle loro canzoni hanno mescolato italiano e inglese. Per esempio That’s Amore. Ma fino a qualche anno fa gli unici che ascoltavano la canzone italiana erano gli italiani».
E invece, dopo il successo di Bocelli...
«Dopo Con te partirò si sono aperte le porte per tanti altri cantanti che cantavano nello stesso stile, che non è quello dell’opera ma quello del bel canto con influenze dalla musica pop».
Ma lei si occupa di musica da prima del successo di Andre Bocelli. Cosa faceva in precedenza?
«Prima scrivevo canzoni in inglese e ho fatto uscire anche alcuni album con la prima band che ho fondato dopo il college. È stato intorno al 2003 che ho pubblicato il mio primo disco di canzoni italiane».
È stato solo il successo di Bocelli a spingerla?
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