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Berlusconi: «Governo più stabile dell’Occidente»
La sede del summit, che si svolgerà a L’Aquila, verrà poi messa a disposizione della popolazione sfollata
Articolo pubblicato il: 2009-06-30
NAPOLI - Forte della “tregua” chiesta dal capo dello Stato in vista del G8, Silvio Berlusconi assicura gli italiani, ma anche i media stranieri, sulla tenuta dell’esecutivo: «Il mio è il governo più stabile di tutto l’Occidente», garantisce il presidente del Consiglio, che al contrario definisce l’opposizione «un morto che cammina».
Davanti alla stampa internazionale riunita sulla “Fantasia”, la nave che avrebbe dovuto ospitare il summit della Maddalena, il premier illustra l’agenda del G8. Ma è sulla politica interna che il Cavaliere punta l’attenzione: «Ho letto di dubbi su alcuni giornali europei», dice con un implicito riferimento ad alcuni pezzi della stampa britannica. «Credo mi tocchi di dare assicurazioni: il mio governo è il più stabile e sicuro di tutto l’Occidente». Per spiegare tanta sicurezza, Berlusconi cita quattro elementi: l’amicizia «fraterna» fra i leader della maggioranza; la «vittoria» alle recenti elezioni; la sua popolarità personale («è al 62,3%»); ed infine il fatto che l’Italia è tornata «protagonista» sulla scena internazionale. Insomma, ribadisce, «siamo il governo più forte, più solido e più operativo: l’Italia è con me» e ciò significa che la gente non crede alle «invenzioni» dei giornali.
Rassicurazioni che arrivano proprio nel giorno in cui la rivista online di Farefuturo, fondazione vicina al presidente della Camera, in un’analisi si chiede se non si assista ad una «rilettura in chiave postmoderna» di leadership come quelle di Caligola o Nerone. Il Cavaliere non è mai citato, ma il riferimento appare evidente.
Nella conferenza stampa, Berlusconi auspica che le parole del Presidente della Repubblica abbiano un seguito: «Penso che sia logico che l’invito del capo dello Stato venga accolto», dice a proposito della richiesta di Napolitano a media e politica di abbassare i toni in vista del G8.
Il premier insiste molto sull’azione del governo per affrontare l’emergenza rifiuti. Accanto a lui, siedono il commissario straordinario Guido Bertolaso e il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. «Napoli è tornata a quel livello di civiltà che si merita», sottolinea, anche se - ammonisce - altre regioni sono a rischio visto che «mancano impianti di incenerimento». Parla del terremoto e dello stato di avanzamento della ricostruzione; promette che la sede del summit sarà a disposizione degli sfollati e conferma l’intenzione di «vincere la sfida ambiziosa» di levare il prima possibile le tendopoli. Sottolinea come quello de L’Aquila sarà il G8 più esteso di sempre con «più del 90% dell’economia mondiale» rappresentato. E a sorpresa, annuncia la possibilità che al summit si decidano sanzioni contro l’Iran.
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