Martedì 9, Febbraio, 2010   9:26 am
CANADA
 

Confederazione e istituzioni, le controproposte al Console

C’è accordo sulla proposta di rafforzare il ruolo delle Federazioni e dei giovani

Di CONCITA MINUTOLA

Articolo pubblicato il: 2009-10-16

TORONTO - «Rafforzare il dialogo tra le Federazioni regionali con una confederazione, per collaborare l’una con l’altra». È la proposta di Charlie Alaimo, presidente della Ontario Confederation of Sicily. Alaimo accoglie con entusiasmo la lettera del Console Gianni Bardini, pubblicata dal Corriere Canadese. Dare alle Federazioni regionali un maggior ruolo per coordinare le attività dei vari club culturali, religiosi o di paese, è «un’ottima idea, ci vorrebbe un dialogo tra le associazioni e le Federazioni». Ma va oltre, proponendo un gruppo unico alla base del coordinamento. «Ogni piccolo social club dovrebbe appartenere a un’associazione di carattere regionale. Per esempio la nostra Confederazione riunisce 15 club siciliani. Ma ci vuole una struttura piramidale che riunisca prima tutti i club sotto Federazioni regionali, e al di sopra di queste una confederazione. Un tentativo di questo tipo era già stato fatto in passato».
Piace, quindi, l’idea del segretariato comune: «Il Columbus Centre - dice Alaimo - sarebbe il luogo ideale dove poterci riunire e discutere di queste iniziative, e gettare le basi per avere una confederazione forte». Il presidente della Ontario Confederation of Sicily, inoltre, invita alla collaborazione tra le Federazioni e il Congresso Nazionale degli italocanadesi, sia nel distretto di Toronto, che dell’Ontario e di tutto il Canada. «Per avere un ottimo risultato - sostiene Alaimo - queste tre entità dovrebbero collaborare. E avendo una sede al Columbus Centre, si potrebbero organizzare riunioni mensili. Per tutte le Federazioni regionali la realizzazione di questa idea sarebbe un bene».
E quella del calendario comune per coordinare gli eventi è «un’iniziativa di cui si è parlato, anche in passato», e che la Confederazione siciliana, al suo interno, sta mettendo già in atto. «Quello che chiedo ai club membri - dice il presidente - è un programma di tutti gli eventi e le feste per il 2010, da consegnare all’inizio dell’anno, in modo tale che le date non coincidano. Programmare in anticipo è un bene per tutti i club». Ma un calendario di questo tipo è possibile per tutta la comunità? Per Alaimo la risposta è sì, «ma ci vuole la collaborazione e la partecipazione di tutti».

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