Mercoledì 8, Settembre, 2010   12:47 pm
CANADA
 

Confederazione e istituzioni, le controproposte al Console

C’è accordo sulla proposta di rafforzare il ruolo delle Federazioni e dei giovani

Di CONCITA MINUTOLA

Articolo pubblicato il: 2009-10-16

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Ed è favorevole anche alla proposta di una festa italiana, in una data rappresentativa che già viene festeggiata a Toronto, ovvero la Festa della Repubblica. «A Toronto ci riuniamo già al Chin Picnic nella prima settimana di luglio, ma la festa italiana in una data che non coincida con altri appuntamenti comunitari potrebbe essere la cosa migliore. Ho partecipato alla cerimonia dell’Alzabandiera, quest’anno, ed è stato un momento molto bello. Si potrebbe organizzare una festa che coinvolga tutte le associazioni proprio nel giorno della Festa della Repubblica: una giornata intera per festeggiare l’Italia».
Charlie Alaimo è originario di Delia, nella provincia di Caltanissetta, e partecipa al mondo delle associazioni dal 1963, ovvero dalla fondazione del Club di Delia. «Io sono tra i fondatori. La nostra comunità agli inizi degli anni Cinquanta era sparpagliata, ci riunivano a casa di compaesani di tanto in tanto. Poi è nata l’idea di fondare questo sodalizio, che ora è uno dei più attivi». Oltre alle riunioni, il circolo di Delia organizza anche attività teatrali coordinate dal professor Salvatore Bancheri, “Le maschere petiliane” - «perché Delia originariamente di chiamava Petilia» - altre rappresentazioni nel periodo di Pasqua, e borse di studio per i giovani impegnati nelle attività teatrali. «Questo - spiega Alaimo - attira le nuove generazioni. Gli anni passano per tutti, sono i giovani adesso che devo partecipare di più. La loro mancanza è un problema per tutti i club. E poi in Canada i giovani, anche se hanno origini comuni, magari non si conoscono a causa delle distanze». Offrire una sede quindi può essere utile.
«Essere italiani ci rende fieri e orgogliosi, è nel nostro Dna - dice Charlie Alaimo - e cercheremo di trasmettere anche ai giovani le nostre tradizioni. L’italianità la si sente nel sangue, la si sente nel vivere». La comunità quindi ha un futuro? «Sì, il futuro c’è, la presenza di tanti imprenditori di successo lo conferma. Ultimanente abbiamo ospitato la riunione della Conderazione siciliana del Nord America, e premiato imprenditori come i fratelli Coppa e Tony Fusco, che organizza ogni mese concerti di successo al Columbus Centre».

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