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Dna di 10 milioni di animali
Il progetto servirà anche per scongiurare l’estinzione di alcune specie
Articolo pubblicato il: 2009-11-05
SANTA CRUZ - Un’“Arca di Noè” molto speciale sta per prendere il largo nelle acque della genetica, con importanti prospettive future per la salvaguardia del regno animale e per scrivere la sua evoluzione basandosi sul Dna: parte infatti il progetto di trascrivere la sequenza del codice genetico di 10 mila esemplari di specie diverse di vertebrati, ovvero un sesto di tutte le specie attualmente viventi. Presentata sul Journal of Heredity, l’idea sarà portata avanti da un consorzio mondiale di ricercatori formato già da oltre 68 membri, chiamato Genome 10K Community of Scientists (G10KCOS).
Il costo previsto per il progetto è di 50 milioni di dollari, che però è una cifra futuribile, cioè quella attesa se, come previsto, il prezzo per sequenziare un genoma, subirà un crollo brusco fino alla cifra, “irrisoria” in questo settore, di 5000 dollari. Le previsioni sono anche più rosee: infatti, negli ultimi anni si è andata sempre più consolidando l’idea che il costo del sequenziamento genomico diverrà sempre più accessibile fino al punto che quasi tutti potranno permettersi, al costo di circa 1000 dollari, di farsi scrivere la mappa del proprio Dna da usare a scopo medico.
Coordinato tra gli altri da David Haussler dell’università di Santa Cruz, il progetto si chiama “Genome 10K” e prevede di raccogliere i campioni di Dna da animali presenti negli zoo, dalle collezioni dei musei e delle università: mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, pesci sia viventi sia in pericolo di estinzione, sia estinti di recente. Per sequenziare il genoma umano ci sono voluti 10 anni di lavori e oltre un miliardo di dollari; con le tecnologie attuali ci vuole qualcosa come 50-100 mila dollari e meno tempo. Ma il consorzio di Genome10K è ancora più ambizioso e spera che l’Arca di Noé del Dna degli animali sarà fatta con una spesa molto più esigua per ogni genoma.
In attesa che ciò sia fattibile, spiegano gli ideatori del progetto, è partito il passo preliminare e lungo, ovvero la raccolta dei campioni di tessuto da cui estrarre il Dna, che verranno da istituzioni scientifiche di tutto il mondo. Lo sforzo, per il quale ora è difficile stabilire delle tempistiche, avrà dei risvolti enormi anche di tipo pratico. Pagina 1/...Pagina 2
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