Mercoledì 8, Settembre, 2010   12:15 pm
ITALIA
 

«Quel crocifisso non s’ha da togliere»

Articolo pubblicato il: 2009-11-07

ROMA - Il crocifisso resterà sulle pareti delle aule scolastiche. Perché la sentenza della Corte europea di Strasburgo «non è coercitiva».
L’annuncio è del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, e arriva dopo il via libera ufficiale del Consiglio dei ministri al ricorso contro la sentenza «inaccettabile» (così è definita nel comunicato ufficiale di Palazzo Chigi) che chiede di rimuovere il simbolo del cristianesimo dalle aule scolastiche.
Il governo, dunque, non intende aspettare di vincere il ricorso: nessun crocifisso sarà staccato dalle pareti dei luoghi pubblici, visto che Palazzo Chigi sottolinea che la Corte per i diritti dell’uomo non ha preso una decisione vincolante per l’Italia (d’altra parte gli stessi uffici della Corte hanno già spiegato che la sentenza «non è definitiva»). Tantomeno Berlusconi pensa che sulla questione sia necessario un referendum: «Siamo un Paese cristiano. Ci sono otto paesi d’Europa che hanno la croce nella loro bandiera: allora dovrebbero cambiarla perché ci sono stranieri che hanno preso la cittadinanza di quei paesi ed hanno altre fedi?». La decisione del governo è in sintonia con la posizione della Cei.

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