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Iniezioni al via in Francia, un caso «sospetto» di Barré
Inoculazione pubblica per il ministro della Salute
Articolo pubblicato il: 2009-11-13
PARIGI - Proprio al primo giorno della campagna di vaccinazione di massa contro l’influenza A, cominciato con il gesto dimostrativo della ministra della Sanità, Roselyne Bachelot, la Francia registra il primo caso serio - anche se per ora soltanto «sospetto» - di sindrome di Guillain-Barré conseguenza del vaccino.
Si tratta, secondo il ministero della Sanità, di una forma «moderata» della paralisi progressiva che viene considerata uno dei possibili anche se rari effetti secondari dell’inoculazione di vaccini. E la forma individuata nel paziente «ha un’evoluzione favorevole».
Il caso è stato segnalato nel quadro del dispositivo di farmacovigilanza della vaccinazione e, almeno ufficialmente, «l’origine non è stata stabilita». Ogni anno si registrano in Francia fra i 1.700 e i 1.800 casi di sindrome di Barré, cinque al giorno sottolinea il ministero, secondo il quale «nella maggior parte dei casi l’apparire della sindrome è legato a un episodio infettivo, batterico o virale, fra cui l’influenza».
Il ministero sostiene che «attribuire una sindrome di Guillain-Barré a una vaccinazione» è possibile soltanto «dopo un’inchiesta approfondita», che sarà condotta dall’Agenzia di sicurezza sanitaria dei prodotti sanitari (Afssaps). La ministra della Sanità, Roselyne Bachelot, che ieri si è fatta fotografare mentre apriva la serie di vaccinazioni in Francia, si è impegnata alla «trasparenza sugli effetti secondari del vaccino contro l’influenza A/H1N1», sottolinea il ministero, che ha rinviato a oggi la pubblicazione di un bollettino di farmacovigilanza.
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