Mercoledì 8, Settembre, 2010   1:05 pm
CANADA
 

Ancora panico in Borsa, ora è la Grecia a tremare

Di nuovo cali a Toronto e New York, ma intanto i mercati europei si riprendono

Articolo pubblicato il: 2010-02-09

TORONTO - Le Borse ancora in difficoltà alla ripresa delle contrattazioni di ieri e sempre a causa delle difficoltà di alcuni Paesi europei, in particolare la Spagna e soprattutto la Grecia.
Il Toronto Stock Exchange, dopo un leggero aumento in apertura di seduta, ha perso in chiusura altri 38,4 punti fermandosi a 11.184,8 punti.
Anche Wall Street tenta il rimbalzo ma gli indici restano poco mossi e contrastati, in un mercato appesantito dai timori per la tenuta dei conti pubblici in Grecia e in altri paesi di Eurolandia.
A circa metà seduta il Dow Jones segna -0,14%, lo S&P 500 +0,1% e il Nasdaq +0,3%. Gli investitori sono nervosi per i timori sul successo della riforma che dovrebbe tagliare drasticamente il deficit della Grecia, in un mercato che teme il contagio di altri Paesi di Eurolandia, in particolare Portogallo e Spagna.
Chiusura positiva invece per le principali Borse europee, che hanno rischiato di toccare nuovi minimi sempre sulla scia dei timori per il debito pubblico di Grecia, Spagna e Portogallo. Partite bene, le piazze finanziarie si sono presto arenate, per riuscire però a schivare l’onda lunga della tempesta che ha nuovamente colpito la piazza di Atene, grazie anche al buon andamento degli scambi Usa, Le Borse hanno evitato così di archiviare il peggior crollo settimanale degli ultimi 11 mesi dopo tre sedute già negative.
Londra ha guadagnato lo 0,62%, Parigi l’1,22% e Francoforte lo 0,93%. Sotto pressione invece ancora Atene (-4,58%), a differenza di Madrid (+1,02%). onostante, secondo diversi analisti, la minaccia proveniente dai conti dei Paesi dell’Europa meridionale costituisca ancora un rischio per tutte le altre piazze continentali, i mercati hanno reagito con forza alle vendite, favoriti anche da alcuni dati finanziari incoraggianti.

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